Macron sale in cattedrapresenta la sua idea di Ue"Serve un'Europa unita"

Soddisfatto il Presidente Mattarella "Avviato un percorso impegnativo"

La creazione di un esercito transnazionale, la realizzazione di un ufficio europeo d’asilo per i migranti, un ministro delle Finanze e un bilancio comune per l’Eurozona. Queste le principali proposte del presidente francese Emmanuel Macron presentate ieri durante il suo discorso sul futuro dell’Unione Europea agli studenti della Sorbona di Parigi.

Il piano di Macron per riformare l’Unione europea punta ad ottenere una maggiore coesione tra gli Stati membri perché “l’unica via che garantisce il nostro futuro – sottolinea il presidente francese – è la rifondazione di un’Europa sovrana ed unica”.

Per il leader di EnMarche, la sicurezza è la prima delle condizioni per vivere insieme in Europa. “Dobbiamo lottare contro l’insicurezza, contro il terrorismo e i cyberattacchi”, ha detto Macron, proponendo la fondazione, entro il 2020, di una “forza comune di intervento europeo” finanziata attraverso un budget comune. Tra le proposte anche quella di una “dottrina comune” per gli interventi militari che prevede un quadro d’azione ben preciso. Il presidente ha anche proposto la creazione di un’accademia europea dell’intelligence per sconfiggere, soprattutto, la minaccia terroristica e una procura europea contro il crimine organizzato. Infine, sempre nella prospettiva di una politica comunitaria di difesa, ogni singolo Paese europeo dovrà accogliere nei rispettivi eserciti nazionali militari provenienti da altri stati membri.

Di fondamentale importanza per la realizzazione del “modello europeo di Macron”, il tema immigrazione. L’inquilino dell’Eliseo è tornato ad affrontare la questione della crisi dei migranti. Il suo piano prevede che nel prossimo anno “venga costituito ufficio europeo dell’asilo per accelerare e armonizzare le nostre procedure”. “Dobbiamo integrare realmente e accogliere quelli che hanno diritto all’asilo perché fin quando lasceremo i nostri partner sommersi senza aiutarli a difendere le frontiere e saremo incapaci di organizzare il ritorno migranti senza diritto all’asilo, mancheremo di umanità” ha ribadito.

Per avere un’Europa unita poi, secondo il leader dell’Eliseo, servono anche sforzi in campo economico. “Per una vera convergenza – ha detto – abbiamo bisogno di un bilancio comune e di un ministro dell’Eurozona”.

La prima sfida che lancia Macron è alla Germania che, all’indomani dell’esito del voto, teme un indebolimento della politica europeista di Angela Merkel, a seguito dell’ingresso nel Bundestag dell’estrema destra. L’inquilino dell’Eliseo spinge sul pedale del progetto comunitario invitando i tedeschi, 55 anni dopo, a firmare un nuovo trattato e a formare un’avanguardia per l’Europa a più velocità. Una sfida aperta subito anche all’Italia e immediatamente accolta.

Il premier Gentiloni e Macron, infatti, saranno oggi a Lione per un vertice destinato a sancire la “pace” tra Italia e Francia dopo mesi di scontri sul tema migranti e Fincantieri. Ma entrambi i leader puntano a un’accordo più ampio, che ponga le basi per una ricostruzione dell’Unione Europea sulla linea illustrata appunto dal presidente francese e condivisa da Gentiloni. Intanto, da Helsinki, anche il Presidente della Repubblica spende parole a favore del discorso di Macron e dell’integrazione europea. “Il discorso di ieri del presidente Macron è di grande interesse. Si è aperto nuovamente il cantiere di avanzamento dell’Unione Europea. È un percorso impegnativo, che ha di fronte delle difficoltà, ma che sembra avviato con determinazione”, ha commentato Mattarella.

La Francia dunque, si candida a diventare il motore di una nuova Europa, sovrana ed unita. Ma le proposte del leader di EnMarche non sembrano mettere tutti d’accordo. Mentre Macron saliva in cattedra, fuori dall’università scoppiava la protesta tra slogan, fischi e fumogeni.

Luisa Urbani

Nasce a San Benedetto del Tronto il 21 agosto del 1990. Conseguita la maturità scientifica si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata elaborando una tesi in diritto internazionale. Negli anni della laurea collabora con testate giornalistiche on line e come portavoce di personaggi politici locali.