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HomeSport Malagò sotto assedio, la Serie A lo difende ma prepara la carta Galliani

Malagò è sotto assedio
pressing sul commissariamento
da parte della politica

Adriano Galliani pronto alla successione

Attesa per il Consiglio della Federcalci

di Marco Bertolini24 Settembre 2026
24 Settembre 2026
Malagò

Il presidente della Federazione italiana giuoco calcio Giovanni Malagò | Foto Ansa

ROMA – Il presidente della Figc Giovanni Malagò è sotto assedio. Non per i risultati sportivi, ma per motivi politici. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi, storico rivale dell’ex numero uno del Coni, vuole mettere le mani sulla Federazione e per farlo spinge per commissariare la Federcalcio. I club di Serie A hanno rinnovato l’appoggio a Malagò, ma intanto il senatore ed ex amministratore delegato del Milan Adriano Galliani è pronto per la possibile successione, come riporta Repubblica

L’assenza

Ieri, 23 settembre, nella Sala della Regina alla Camera dei Deputati è stata presentata la relazione annuale 2026 della “Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche”. Presenti tutti i rappresentanti del mondo del calcio, dal presidente dell’Inter Beppe Marotta a quello della Lazio Claudio Lotito, dal numero uno della Lega Serie A Ezio Simonelli a quello dei Dilettanti Giancarlo Abete. C’erano tutti tranne il numero uno della Federcalcio. Malagò ha infatti preferito andare a trovare la Nazionale di calcio maschile a Coverciano (domani l’esordio del Mancini bis contro il Belgio). Vicinanza alla squadra o messaggio politico al governo avverso? Intanto un membro del Consiglio federale ammette: “Ci hanno detto che il commissariamento è sicuro. Non finirà qui, ci sono già dei consiglieri pronti a fare ricorso, sarà un’altra battaglia”. 

Una battaglia dopo un’altra

Malagò è stato scelto dal mondo del calcio. Lo ha ricordato il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli: “Malagò è stato indicato da 19 club su 20 e coerentemente con questo siamo al suo fianco”. Il numero uno della Figc ringrazia e pensa alle contromosse. Ieri, di ritorno da Firenze, ha radunato nella Capitale i fedelissimi per un preconsiglio, in vista del Consiglio del 25 settembre. Inoltre sta preparando una relazione con pareri giuridici per sostenere la legittimità della candidatura e dell’elezione. Malagò è convinto di poter esercitare ancora la propria influenza davanti alla Giunta del Coni guidato ora da Luciano Buonfiglio, che invece spinge per il commissariamento. 

Il piano del governo

Alla base dello scontro politico c’è la presunta incandidabilità per vizio di tesseramento al momento dell’elezione. Il procuratore generale dello Sport presso il Coni Ugo Taucer sostiene questa tesi. E Abodi l’ha sposata subito. Per colpire Malagò, il ministro starebbe mettendo pressione al Coni. Il monito è chiaro: se il Comitato olimpico non commissaria la Figc, sarà la politica a commissariare il Coni per omesso controllo. Per questo il presidente del Coni Buonfiglio chiederà alla Giunta il via libera, tra il 6 e il 10 ottobre, dopo gli impegni del calcio giocato.

La suggestione

Ma chi sostituirebbe Malagò? Il mondo del calcio non vuole farsi trovare impreparato. Per questo alcuni club di Serie A hanno già avviato i contatti per trovare un successore: Adriano Galliani, l’ex amministratore delegato prima del Monza, poi del Milan di Berlusconi e di nuovo dei brianzoli nell’ultima esperienza sportiva del Cavaliere. Galliani piace per il suo curriculum. Ma non solo. Il dirigente è senatore di Forza Italia, uno dei partiti di maggioranza. Lui si dice pronto a guidare la Federazione fino alle prossime elezioni. Una transizione breve, di due anni. Ma lui è pronto: “Stavolta non mi tiro indietro”, avrebbe confidato. 

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