Mattarella ammonisce:"Tutelate risparmi italiani"richiamo alla Costituzione

Alla Giornata mondiale del risparmio l'intervento del Capo dello Stato

“L’equilibrio dei bilanci pubblici  è condizione essenziale dell’esercizio dell’effettiva sovranità del paese” questo il monito di oggi del Presidente della Repubblica.
Sergio Mattarella sceglie l’inizio dei lavori della 94esima Giornata mondiale del risparmio per ritornare sull’importanza dell’equilibrio nei conti pubblici a tutela dei risparmi delle famiglie. Proseguono quindi i segnali di preoccupazione del Colle sulla manovra che approderà oggi in Parlamento.

Ammonimenti quelli del Presidente sospinti anche dal recente dato Istat che certifica per il terzo trimestre dell’anno in corso una crescita zero e che quindi complica ancor di più se possibile l’obiettivo di crescita per il 2019 dell’1,5 per cento necessario a digerire il 2,4 per cento di deficit previsto dal governo. Anche stavolta come già lo era stato il 29 settembre è stato forte il richiamo del presidente ai dettami costituzionali: “La tutela del risparmio, prevista dall’articolo 47 della Costituzione, corrisponde alla garanzia dell’irrinunciabile libertà delle famiglie di poter autonomamente individuare i mezzi atti a sostenere le proprie scelte di vita e sottolinea l’enorme valore rappresentato, per la stabilità del sistema economico-finanziario italiano, dal popolo dei risparmiatori”.

“La gestione del risparmio – ha quindi proseguito il Presidente esplicitando l’importanza di una corretta gestione delle finanze pubbliche – da parte dello Stato, delle imprese bancarie, degli intermediari finanziari, costituisce il motore di uno sviluppo responsabile e sostenibile, un elemento centrale dell’esercizio del credito e deve obbedire a regole di assoluta trasparenza, di saggia amministrazione delle risorse, di protezione di depositi e investimenti”.  Queste parole non scalfiscono però il fronte della maggioranza che appare compatto con l’andare avanti con la manovra già bocciata dalla Commissione europea.

Matteo Petri

Giovane studente appassionato di giornalismo, filosofia e musica. Nato nella provincia toscana di Lucca nel 1995, diplomato allo scientifico e laureato in filosofia a Pisa nel 2017. Compulsivamente curioso di natura, assillatore di domande professionista. Vespista, nonché bassista nel tempo libero.