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Migranti, nuovo pacchetto atteso in Cdm. Ipotesi blocco navale

di Flavia Falduto11 Febbraio 2026
11 Febbraio 2026

Una veduta esterna di Palazzo Chigi | Foto Ansa

ROMA – Una nuova stretta sull’immigrazione. Dopo il via libera del Parlamento europeo alla lista dei Paesi sicuri e agli hub per il rimpatrio dei migranti, arriva oggi – 11 febbraio – in Consiglio dei ministri un disegno di legge per dare attuazione alle regole contenute nel Patto dell’Ue su asilo e immigrazione, che entrerà in vigore a giugno. 

Verso l’ipotesi del blocco navale

Il pacchetto di norme conterrebbe una stretta sui ricongiungimenti familiari, la riorganizzazione del sistema di accoglienza ma anche il cosiddetto blocco navale. Una misura che permetterebbe l’interdizione fino a 30 giorni, prorogabili fino a sei mesi, dell’attraversamento del limite delle acque territoriali nei casi di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale, rischio di atti di terrorismo o pressione migratoria tale da compromettere la gestione sicura dei confini. 

Il rilancio del sistema Albania

Il provvedimento rilancerebbe anche il sistema Albania. I migranti a bordo delle navi interdette, infatti, potranno essere trasferiti in Paesi terzi sicuri con cui l’Italia ha accordi. Dopodiché, verranno esaminate le richieste d’asilo ed effettuate le procedure per il rimpatrio. Non è ancora chiaro, invece, se ci sarà la cosiddetta norma “salva Almasri” che prevede la consegna allo Stato di appartenenza di una persona pericolosa per la sicurezza nazionale o per la compromissione delle relazioni internazionali. 

Tajani a Skytg24: “Il voto a Strasburgo dà ragione all’Italia”

Sui migranti “dobbiamo applicare quelle che sono state le scelte europee, il patto dell’immigrazione e asilo, quindi andremo avanti in questa direzione”, ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Intervistato da Skytg24, il titolare della Farnesina ha ribadito: “Il voto a Strasburgo dà ragione all’Italia e questo rappresenta un successo del governo nonostante quello che si è detto nel nostro Paese sulla questione Albania”. 

Piantedosi: “Grande successo del governo italiano”

Soddisfatto anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che ha precisato come l’approvazione dei regolamenti europei relativi alla lista e al concetto di Paese terzo sicuro rappresenti “un grande successo del governo italiano che ha saputo far valere in Europa le proprie posizioni in materia di immigrazione”. La decisione presa dal Parlamento europeo, ha chiarito Piantedosi, “è in linea con i provvedimenti già adottati in Italia. Finalmente la svolta chiesta dal nostro Paese c’è stata”.

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