Un operatore sanitario in Brasile | Foto ANSA/EPA

La circolare sulla Denguedel Ministero della Salute "Bonifiche e sorveglianza"

"Formare il personale e informare" In Brasile oltre 2 milioni di casi

ROMA – Potenziare la sorveglianza contro la Dengue; implementare le bonifiche e formare il personale sanitario, fornendo ai cittadini informazioni sulla malattia per incoraggiare comportamenti attivi di prevenzione sia a livello individuale che comunitario.  È la nuova circolare del Ministero della Salute che indica che si dovrà provvedere alla predisposizione di misure locali di monitoraggio e di contrasto dei vettori; individuare tutti i potenziali siti a rischio di introduzione di nuove specie di zanzare invasive e provvedere alle attività per una corretta comunicazione che aumentino la consapevolezza del rischio dengue in ambito pubblico. Previsti, inoltre, controlli anche nelle donazioni di sangue.

La circolare del Ministero della Salute

Le nuove indicazioni sono fornite alle Regioni alla luce dell’aumento dei casi al momento particolarmente grave nelle Regioni delle Americhe, in vista dell’avvicinarsi della stagione di maggiore maggiore circolazione della zanzara tigre. Il Brasile, infatti, ha superato la soglia dei 2 milioni di casi di dengue nel 2024, un record storico, secondo un rapporto pubblicato dal Ministero della Salute. Il Paese, infatti, ha registrato 2.010.896 casi, compresi quelli confermati e quelli sotto indagine. Confermati anche 682 decessi e 1042 in fase di verifica. 

Cosa prevede

La nuova circolare, firmata dal direttore della prevenzione Francesco Vaia, invita le Regioni a predisporre tutte le misure previste dal Piano Nazionale di Prevenzione (PNA). In particolare l’atto chiede di potenziare la sorveglianza dei casi umani di dengue su tutto il territorio nazionale, soprattutto in termini di tempestività, di rispetto dei flussi di comunicazione e sensibilizzando gli operatori sanitari, tra cui pediatri di libera scelta e medici di medicina generale, per permettere la rapida identificazione dei casi.

La Dengue e l’allarme degli esperti

L’incubazione va dai 2 ai 15 giorni. Questa malattia può portare a una forma lieve simil-influenzale ad una forma emorragica grave, che può progredire fino allo shock . Proprio nei giorni scorsi è intervenuta la virologa Ilaria Capua che ha lanciato l’allarme: “Mi dispiace dirlo, ma non è che perché abbiamo avuto quella da Covid siamo a posto per i prossimi duecento anni”. Più ottimista Fabrizio Pregliasco, virologo e direttore sanitario dell’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio, che in un’intervista all’AGI ha spiegato:  “Prepariamoci per non essere presi alla sprovvista. Abbiamo tutti gli strumenti perché l’emergenza non si propaghi nel nostro paese”.