Mondiali, sfida storica tra Francia e Inghilterraoggi Brasile-Corea del Sud

Nel pomeriggio Giappone e Croazia I Bleus tra i favoriti del campionato

Le storiche rivali Francia e Inghilterra si sfideranno sabato ai quarti di finale dei mondiali in Qatar. Dopo la vittoria di ieri dell’Inghilterra contro il Senegal, battuto tre a zero, e il successo della Francia che ha sconfitto la Polonia conquistando tre reti e incassandone solo una, la disputa che si terrà allo stadio Al-Bayt è tra le più attese del mondiale. Gli eroi del campionato, Mbabbè e Giroud contro Kane a Saka, scenderanno in campo per contendersi la semifinale, in un appuntamento raggiunto seguendo gli stessi passi, prima affaticati, poi instancabili.

La performance di un Mbappé in splendida forma, che segnando il suo quinto gol è salito sul podio dei marcatori del mondiale, unita alla sintonia della squadra, garantisce alla Francia maggiori probabilità di vittoria, per ora data al 40%. I Bleus, gli unici a raggiungere i quarti per la terza volta di fila, sembrano determinati a replicare la vittoria dei mondiali del 2018.

Insieme alla Francia, l’altra grande favorita del torneo è il Brasile, che oggi scenderà in campo contro la Corea del Sud. Una partita dagli esiti piuttosto scontati, soprattutto con il ritorno in campo di Neymar, rimasto in panchina durante la sfida contro il Portogallo perché non in perfette condizioni. L’allenatore della nazionale coreana Paulo Bento non ha nascosto la sua preoccupazione, affermando che “Sarei ipocrita se dicessi che è meglio giocare contro Neymar che senza di lui, in campo”. Sperando di guadagnare qualche possibilità in più, ha anche provato a contestare alla Fifa la discesa in campo della squadra dopo solo 72 ore dall’ultima partita giocata. La Federazione, ha sottolineato Bento, “crea ogni volta le peggiori condizioni per chi è già inferiore e favorisce i più forti”.

Con l’altra partita di oggi, quella di Giappone e Croazia, la nazionale croata diventa quella incontrata più volte dai giapponesi al mondiale. Visti i precedenti dei nipponici – che nei due passati mondiali non hanno segnato alcuna rete alla Croazia – la squadra europea potrebbe scendere in campo con un cauto ottimismo. Per la nazionale asiatica la sfida allo stadio Al-Janoub potrebbe essere invece l’occasione per sanare gli smacchi del passato.

Veronica Stigliani

Laureata in Relazioni Internazionali presso l’Università di Bologna nel 2019 con una tesi intitolata "States and non-state actors in the Middle East", collaboro con The Euro-Gulf Information Centre (EGIC), OSMED-Osservatorio sul Mediterraneo e La fionda.