Ostia, Picca: "Primo puntolotta alla criminalità senza sconti a nessuno"

Il centrodestra punta al sorpasso in vista del ballottaggio

L’aggressione di Roberto Spada al giornalista della Rai che chiedeva conto dell’appoggio del clan Spada a Casapound è il segnale del clima teso che pesa come un macigno sul ballottaggio. Pensa che possa essere l’occasione per portare ai seggi i cittadini che non hanno votato al primo turno?

Io mi auguro di sì, che i cittadini abbiano capito che quello è stato un atto criminale di una violenza inaudita, che abbiamo condannato immediatamente. La maggioranza dei cittadini di questo municipio sono persone oneste che non ci stanno a essere tacciati per mafiosi. Ho sempre ribadito che da presidente di municipio rappresenterò la maggioranza onesta della cittadinanza. Un atto di violenza di questo tipo non può macchiare così profondamente un territorio, io ho una buona sensazione che ci sarà il riscatto.

Pensa che il 9% di voti di Casapound al ballottaggio confluirà sulla coalizione di centrodestra?

Ho sempre detto, prima ma soprattutto adesso, che gli altri partiti non mi riguardano. Rispetto tutti ma non mi interessano i voti degli altri partiti o le percentuali che hanno preso, io guardo alla coalizione che rappresento. Io ho un programma con dei contenuti, una competenza, una visione di città importante e questo deve fare la differenza.

Ostia e il decimo municipio sono ormai da anni sotto scacco della criminalità di stampo mafioso, che strangola il territorio e terrorizza i cittadini. Qual è la soluzione per il ripristino della legalità?

La lotta alla criminalità è il primo punto dell’agenda di governo, attraverso l’intervento di presenza dello Stato in quei quadranti di città in cui la criminalità è più forte, e soprattutto della figura di un assessore alla legalità che si interfacci quotidianamente con le forze dell’ordine. Bisogna far venire più forze dell’ordine in questo territorio, con il coinvolgimento dell’amministrazione deve dare l’esempio e i valori da portare avanti.

Il candidato consigliere di Fratelli d’Italia, Dario Cologgi, a giugno scorso scriveva a Roberto Spada: “alle elezioni ci riprenderemo Ostia”. Lei come commenta questo episodio?

Alcuni nostri elettori ce lo hanno segnalato, abbiamo chiaramente preso una posizione netta e definita. Può essere un post interpretabile in vari modi, anche come una leggerezza, ma a noi non interessa. Noi non vogliamo avere nulla a che fare con queste famiglie, per cui anche chi può aver scritto qualcosa in modo superficiale, per noi non può far parte del partito.

Qual è la prima iniziativa che prenderebbe da presidente del municipio?

La prima iniziativa che farei da presidente è ripristinare la serenità e la legalità in questo territorio, attraverso un assessorato alla legalità, soprattutto in quei quadranti di città in cui lo Stato è mancato. Un’amministrazione presente che dia delle risposte concrete: manutenzione ordinaria e rilancio del territorio e del turismo. Per quanto riguarda il tema delle spiagge, lo si prenderà in esame in un tavolo di concertazione, insieme a quello dell’apertura dei varchi.

Davide Di Bello

E’ nato a Roma il 17/07/1991, ha frequentato il liceo classico ed è laureato in scienze della comunicazione all’Università “Roma Tre”. Ama il giornalismo, il cinema e la fotografia; lo animano il piacere della scoperta e la voglia di rendersi utile. Dal 2016 è entrato a far parte della redazione di Lumsanews.it