Un minuto di silenzio in memoria dele vittime del crollo di ponte Morandi., il sindaco di Genova Marco Bucci. Genova, 14 settembre 2018. ANSA/LUCA ZENNARO

Genova, Ponte MorandiMarco Bucci nominato commissario straordinario

La nomina a 50 giorni dal crollo E sotto il ponte riapre la ferrovia

Il sindaco di Genova Marco Bucci stamattina è stato nominato ufficialmente commissario straordinario per la ricostruzione. Il nome di Bucci era dato come favorito già da ieri, con le quotazioni dell’altro candidato, Claudio Gemma, in calo: sul nome di quest’ultimo, proposto nei giorni scorsi dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, hanno pesato i dubbi di alcuni esponenti dell’esecutivo, in quanto membro di Fincantieri.

La nomina dell’attuale primo cittadino di Genova a commissario è stata ufficializzata dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti tramite Facebook: “Questa mattina ho sentito il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e mi ha comunicato, come previsto dal Decreto, l’intenzione di procedere alla nomina del Sindaco Marco Bucci come Commissario straordinario alla ricostruzione del #pontemorandi di Genova. La regione ha già risposto con parere favorevole”. Intanto lo stesso premier Conte ha promesso ai genovesi la ricostruzione del viadotto autostradale entro la fine del 2019, facendo slittare ancora una data che in precedenza aveva promesso in un futuro più vicino.

Questa mattina ho sentito il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e mi ha comunicato, come previsto dal Decreto,…

Pubblicato da Giovanni Toti su Giovedì 4 ottobre 2018

Comincia così la ricostruzione di Genova. Una ricostruzione che ha visto il suo primo passo alle prime luci dell’alba: alle 5:15 di stamane infatti ha riaperto il tratto ferroviario sotto il ponte Morandi, che riporterà circa 80 treni al giorno nelle stazioni della città.

I cittadini di Genova inoltre ieri hanno saputo che la seconda tranche di contributi a fondo perduto per gli sfollati causati dal crollo è stata congelata: secondo Luca Fava, esponente del comitato degli sfollati, “dopo il decreto, che di fatto esclude Aspi dalla ricostruzione è tutto congelato. E’ evidente che si stanno chiudendo i rubinetti. Il nostro timore è che siano a rischio anche gli indennizzi sulle case”.

Lorenzo Capezzuoli Ranchi

Nato a Roma durante i mondiali di Italia ’90, è iscritto all'Ordine dei Giornalisti del Lazio, albo pubblicisti. Dopo una esperienza a New York, dove studia Broadcast Journalism alla New York Film Academy, torna nella Capitale per il Master in giornalismo della Lumsa. Estroverso, spigliato e gran chiacchierone, guarda al prossimo biennio col sorriso.