Presidenziali francesi ieri sera il primo dibattitoMacron il più convincente

Le Pen ha attaccato il leader centrista su burkini e sui rapporti con la finanza

A poco più di un mese dalle elezioni, i cinque principali candidati alle presidenziali francesi si sono confrontati ieri sera in un dibattito televisivo sul canale privato TF1. È la prima volta nella storia della Quinta Repubblica che viene organizzato un confronto tv in vista del primo turno. Finora, i dibattiti sono sempre stati dei testa a testa tra i due sfidanti al ballottaggio.

Ieri sera, François Fillon, Emmanuel Macron, Jean-Luc Melenchon, Marine Le Pen e Benoit Hamon si sono confrontati in tre ore di dibattito, senza mai scendere nei dettagli dei temi più sferzanti e degli scandali in cui alcuni dei candidati sono coinvolti.

In questo scontro tutti contro tutti, Emmanuel Macron del movimento liberale e centrista En Marche! era certamente l’avversario da battere, dato che gli ultimi sondaggi lo danno in testa nel voto popolare. Consapevole della sua posizione, l’ex ministro dell’Economia ha giocato la sua partita sulla difensiva, riuscendo a schivare quasi tutti i colpi.

La leader del Front National, Marine Le Pen ha invece preferito una strategia più offensiva, attaccando il suo rivale con battute e provocazioni. Il momento più acceso del dibattito, infatti, è stato quello sulla questione del burkini (costume da bagno indossato dalle donne islamiche) in cui la Le Pen ha attaccato Macron affermando che l’ex ministro dell’Economia sarebbe favorevole a quello che è considerato da alcuni un simbolo di oppressione delle donne musulmane. Il candidato di En Marche!, palesemente irritato, ha risposto alle provocazioni ricordando che questo è “un problema di ordine pubblico” e in quanto tale deve essere regolato dai sindaci locali.

In secondo piano, il repubblicano Fillon che, dopo gli scandali che lo hanno travolto in questi ultimi mesi, ha optato per un atteggiamento pacato. Un segnale di riconciliazione è arrivato dai due rappresentanti della sinistra. Il socialista Benoit Hamon e il leader della sinistra alternativa Jean-Luc Mélenchon sembrano aver sepolto l’ascia di guerra dopo le tensioni dei giorni scorsi.

Anche se il dibattito non ha regalato particolari colpi di scena, a partire da oggi si apre un nuovo capitolo per la corsa all’Eliseo, dato che la campagna elettorale va delineandosi in maniera sempre più chiara.

Secondo un sondaggio realizzato dall’istituto Elabe per BFM-TV poco dopo il confronto, per il 29% dei telespettatori Macron si è rivelato il candidato più convincente, seguito, al 20%, da  Mélenchon. Le Pen e  Fillon, invece, sono entrambi al terzo posto, al 19%, mentre Benoit Hamon chiude la classifica con l’11%.

Il dibattito andato in onda ieri sera è il primo di una serie di tre confronti che precederanno l’appuntamento del 23 aprile.

Luisa Urbani

Nasce a San Benedetto del Tronto il 21 agosto del 1990. Conseguita la maturità scientifica si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata elaborando una tesi in diritto internazionale. Negli anni della laurea collabora con testate giornalistiche on line e come portavoce di personaggi politici locali.