Salvini ora smorza i toni"Non ci sarà alcuna crisima le tasse non aumentino"

Provenzano: "Lega una mina per Draghi" Insofferenza anche nel centrodestra

Continua la prova di forza del leader leghista Matteo Salvini nei confronti dell’esecutivo sulla riforma del catasto. Oggi, però, il segretario del Carroccio ha scelto di smorzare i toni, dopo l’alta tensione di ieri. “Non ci sarà alcuna crisi – ha assicurato questa mattina a Rtl 102,5 –. Mi fido di Mario Draghi, ma adesso mettiamo per iscritto che le tasse non aumenteranno”.

Salvini ha ribadito che ciò che gli interessa è “che nessuno paghi un euro in più”, e che basterebbe modificare nella legge delega il singolo comma sulla rimodulazione dell’Iva. “Precisiamo che è al ribasso? Per il resto va benissimo”, ha aggiunto. Ieri il premier aveva troncato le discussioni, assicurando che le riforme non si sarebbero fermate.

È ancora gelo nel governo dopo il fuoco incrociato delle ultime ore tra Lega e presidente del Consiglio, con il centrosinistra che spinge il Carroccio ad uscire dall’esecutivo. “La Lega decida cosa vuole fare – ha detto la presidente dei senatori del Pd Simona Malpezzi in mattinata ad Agorà –. Deve farla finita con il passo del gambero: prima sul Green pass e ora sulle riforme”.

Secondo Ettore Rosato, coordinatore nazionale di Italia Viva, Salvini è consapevole che questo esecutivo non aumenterà le tasse: “Il governo si è espresso con chiarezza dall’inizio. Il comportamento della Lega sembra una corsa a qualche voto in più”. Sulla stessa lunghezza d’onda il vicesegretario del Pd Giuseppe Provenzano, a Sky Tg 24: “Salvini è una mina per il governo, il suo è un fallo di reazione. Le elezioni lo hanno gettato in uno stato confusionale”.

Neppure alleati e compagni di partito hanno apprezzato lo strappo del segretario, che  ha negato il sostegno della Lega al testo che “inseriva di fatto la patrimoniale”. I governatori leghisti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, Luca Zaia e Massimiliano Fedriga, hanno invitato alla cautela, ma l’interventismo di Salvini sta alimentando le tensioni interne al partito. “La Lega è un partito responsabile, chiede di essere coinvolto – ha detto Fedriga a Repubblica – ma non vedo nessuna possibilità di crisi all’orizzonte”.