Allarme Save the Childrensono aumentate del 170%le violazioni sui bambini

150 milioni vivono in zone di guerra nel 2018 oltre 12mila tra morti e feriti

Il terzo rapporto di Save the Children, dal nome ‘Stop the war on Children – Gender matters’, mette in evidenza un aumento allarmante delle gravi violazioni subite dai bambini nelle aree dei conflitti. Il report è stato lanciato in vista della Conferenza di Monaco, dove i leader mondiali discuteranno di sicurezza internazionale.

I dati. Dal 2020 sono aumentate del 170% le violazioni che hanno colpito i bambini. Oggi sono 415 i milioni di bambini in tutto il mondo (uno su cinque) che vivono in aree di conflitti. Tra questi, 149 si trovano in aree colpite dalla guerra e ad alta intensità di violenza.

Nel 2018 almeno 12.125 bambini sono stati uccisi o feriti dalla violenza legata a conflitti, per un aumento del 13% rispetto all’anno precedente. Il numero maggiore dei bambini che vive in aree di conflitto si trova in Africa (170 milioni), invece in Medio Oriente c’è la densità più alta (un bambino su tre).

“È sbalorditivo che il mondo resti a guardare mentre i bambini sono presi di mira impunemente: dal 2005 è stato registrato che almeno 95mila bambini sono stati uccisi o mutilati, decine di migliaia di bambini rapiti e a milioni di bambini è stato negato l’accesso all’istruzione o ai servizi sanitari, dopo che le loro scuole e ospedali sono stati attaccati. I dati non rappresentano la reale dimensione del dramma”, denuncia Filippo Ungaro, direttore delle campagne di Save the Children.

Il report tratta anche il tema delle differenze che bambini e bambine vivono in contesti di guerra. Quello che emerge è che le ragazze sono più esposte al rischio di subire violenze sessuali e matrimoni precoci forzati. Il rischio che corrono i bambini invece è quello di essere rapiti oppure reclutati nelle forze armate, di perdere la vita o essere feriti.

Rossella Dell'Anno

Rossella Dell’Anno, nata ad Avellino il 06/07/1989. Diplomata nel 2008 al Liceo Linguistico “P.E. Imbriani” di Avellino. Laurea triennale nel 2013 in Lettere e Filosofia, indirizzo moderno, presso “L’Università degli Studi di Napoli L’Orientale”. Laurea magistrale in Editoria e Scrittura nel 2016 presso “La Sapienza”. Dal 2018 iscritta al Master in giornalismo LUMSA.