Scontro nella maggioranza Lega e M5S in disaccordosu caso Diciotti e sulla Tav

Di Maio: "Responsabilità del Governo" Fico: "Non si torna indietro sulla Tav"

Il caso Diciotti e la Tav dividono la maggioranza. Lo scontro tra Lega e Movimento Cinque Stelle diventa sempre più aspro.

Salvini e il caso Diciotti
“Lascio che ciascuno dei senatori legga i documenti e decida se io ho bloccato gli sbarchi. Uno scambio Tav contro Diciotti? No, questa è la vecchia politica”, così il vicepremier Matteo Salvini al giornale radio Rai su Radio 1 sul voto in giunta al Senato per l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti.

“Non abbiamo ancora preso una decisione. Si deciderà dopo quello che si vedrà in giunta, sulle carte, sulle audizioni e sulle assunzioni di responsabilità mie, del ministro Toninelli e del premier Conte”, ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio. “Ci assumeremo le responsabilità in maniera collegiale di quelle decisioni prese in quei giorni per premere sulla Ue per la redistribuzione dei migranti in tutti i Paesi europei come ministri”, ha aggiunto.

Non sembra d’accordo il presidente della Camera, Roberto Fico, che, ospite ieri sera a Che tempo che fa, ha dichiarato che “semmai arrivasse una richiesta della magistratura nei miei confronti per qualsiasi questione, pregherei la Camera di mia appartenenza di dare l’autorizzazione senza se e senza ma”.

Lo scontro sulla Tav
“Impossibile tornare indietro sul no per il M5S”, spiega il presidente della Camera alla trasmissione di Fabio Fazio sulla posizione del M5S in merito alla Tav.

Secca la replica di Salvini a Radio Rai: “Dice no a tutto. Chi blocca non serve”. Dure sono state anche le sue parole di questa mattina al Gr1 contro Di Maio: “Mi spieghi perché, numeri alla mano, è sconveniente usare treni veloci che ci collegano al resto del mondo risparmiando inquinamento e risparmiando quattrini”.

Il vicepremier pentastellato, dopo aver dichiarato che sarebbe più utile spendere i soldi impiegati per la Tav in altre opere, ha precisato che “il governo non è in discussione. Deve andare avanti ma sulle cose su cui siamo d’accordo, tra le quali non c’è la Tav”.

“Qualcuno alla fine dovrà cedere. Ma stavolta non saremo noi”. È quanto assicura a proposito Simone Valente, sottosegretario del M5S alla presidenza del Consiglio, in un’intervista a Repubblica.

Nonostante i duri scontri, il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, intervenendo a Coffee break su La7, ha assicurato che “non cadrà il governo sulla Tav”.

Federica Pozzi

Federica Pozzi, nata a Roma il 12 febbraio 1994. Diplomata al liceo classico e laureata all’Università degli studi di Roma “La Sapienza” in Lettere moderne (laurea triennale) e in Editoria e scrittura (laurea specialistica). Appassionata di giornalismo, soprattutto di politica interna, esteri e calcio.