Serie A, sui diritti Tv Dazn vicino alla vittorianello scontro con Sky

Rinviato il voto in assemblea di Lega Milan, Inter e Juve premono per chiudere

L’assemblea di Lega sui diritti tv di ieri si è conclusa con un rinvio. Nonostante Milan, Inter e Juventus spingessero per votare e attribuire i diritti tv del triennio ‘21/’24 a Dazn, molti club, tra cui Roma, Torino e Bologna, hanno preferito aspettare. Il nuovo appuntamento, probabilmente fissato a giovedì 18 febbraio, è stato motivato dal presidente della Lega Serie A, Paolo Dal Pino, con la necessità “di prendere tempo per approfondire tutti gli aspetti legati alle proposte ricevute dagli operatori della comunicazione”.

La decisione di rimandare il voto era comunque attesa. Cambiare operatore dopo più di un decennio di partnership tra Serie A e Sky sarebbe una scelta epocale. L’offerta di Dazn, pari a circa 840 milioni per 7 partite in esclusiva e 3 in coabitazione, è superiore a quella della rivale Sky, ferma a 750 milioni per tutte le gare su piattaforma. La vera spaccatura tra le società di serie A nasce. però, dalla questione dei fondi: alcuni club, Juventus, Inter, Milan, Napoli, Fiorentina, Lazio, Cagliari, Hellas Verona e Udinese sono contrari e si battono per il passaggio da Sky a Dazn.

Pur non contrari all’offerta della piattaforma digitale inglese, gli altri dieci club sono favorevoli all’ingresso di nuovi capitali e hanno fatto saltare il banco dei diritti tv, minacciando nuovi forfait anche al prossimo appuntamento, se entro la prossima settimana non si dovesse raggiungere l’accordo sul tema dei fondi, slittato già molte volte. C’è tempo fino al 29 marzo, data in cui scadono le offerte tv, per trattare e ottenere un’offerta migliorativa. Dopo il passo indietro del patron della Juventus, Andrea Agnelli,  il presidente del Torino, Urbano Cairo, insiste sulla “questione dei fondi, che sta a cuore a molte società ed è un tema che deve assolutamente essere ripreso nel prossimo appuntamento”.

Andrea Persili

Classe 1990, laurea in Giurisprudenza e tante passioni: dalla politica alla letteratura, dalla storia alla filosofia. Ho fatto da relatore in seminari sul diritto di cittadinanza. Ho scritto di caporalato e mobbing. Ed alla fine ho scoperto che il giornalismo è la mia vera passione: la curiosità di indagare in territori inesplorati e di dare voce a chi non può farlo.