Shevchenko torna in serie Aproverà a salvare il Genoaieri il primo allenamento

È stato scelto dalla proprietà americana la squadra è terzultima con solo 9 punti

Il calcio italiano è pronto a dare il bentornato a uno dei suoi protagonisti assoluti del recente passato: Andriy Shevchenko. L’ex icona del Milan di Ancelotti dal 1999 al 2006 e commissario tecnico dell’Ucraina verrà presentato oggi alle 14 allo stadio Luigi Ferraris dal Genoa.

È la prima mossa della nuova proprietà statunitense, “777 Partners”, rappresentata da Juan Arciniegas e Josh Wander, amministratore delegato e fondatore della società di investimenti. Potrebbe essere l’inizio di una nuova era.

Il tecnico sarà costretto a lavorare partendo da un handicap piuttosto pesante. Il Genoa ha iniziato male la nuova stagione e al momento si trova al terzultimo posto, appaiato ai “cugini” della Sampdoria, con appena 9 punti dopo dodici giornate.

La mossa del club ha però conquistato molti, per appeal e interesse, e per questo l’aspettativa è alta: sull’allenatore ci sono i fari puntati di mezza Europa. Ieri si è già svolto il primo allenamento. In Ucraina Shevchenko ha lavorato con il 4-3-3- e con il 4-3-1-2 ma in Liguria dovrebbe impostare una difesa a tre.

Nella nuova esperienza si è concentrato inizialmente sui colloqui coi senatori, da Criscito a Pandev, da Badel a Behrami. Per l’ucraino e il suo staff tanti sorrisi e molti apprezzamenti ma anche diversi problemi da affrontare. Uno su tutti i tanti assenti: tra infortunati e convocati nelle rispettive Nazionali, “Sheva” si è ritrovato a lavorare senza dodici elementi.

La Gazzetta dello Sport ha raccolto i pareri di alcuni amici del tecnico genoano. “Posso dire che Sheva con l’Ucraina ha dimostrato di essere bravo anche come allenatore. E poi a Genova avrà l’aiuto di Mauro Tassotti, che sarà fondamentale. Sarà una bella sfida” ha commentato l’opinionista Alessandro Costacurta, altra bandiera del Milan.

L’ex compagno Nelson Dida ha aggiunto: “Sono molto felice di rivedere Andriy nel campionato italiano. A lui mi legano molti ricordi dei momenti passati insieme in rossonero, in particolare quell’abbraccio liberatorio, di gioia immensa, sul campo di Manchester il 28 maggio 2003”.

Enrico Scoccimarro

Laureato in Scienze politiche e sociali a Torino con una tesi sulla violenza di genere, frequento il master in giornalismo LUMSA dal 2020. Amo osservare le realtà che mi circondano e capirne il significato. Ho trattato nei miei articoli questioni di genere, antisessismo in generale e sport. Le mie passioni più grandi sono la cultura greca, il calcio e la cucina.