Soldi sauditi alla ScalaSala: "Abbiamo sbagliato"Denaro verrà restituito

No all'ingresso nel Cda del Teatro Fontana: "Nessuno l'aveva comunicato"

“Abbiamo sbagliato il modo comunicativo tutti e non c’è dubbio”. Così si esprime il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in diretta a Rai Radio 1, sulla vicenda dell’ingresso nel Consiglio di amministrazione del teatro alla Scala di Milano dell’Arabia Saudita. Ieri, al termine della riunione del cda è stata presa all’unanimità la decisione di rifiutare due bonifici da tre milioni e da centomila euro già versati dal ministero della Cultura Badr bin Abdullah bin Mohammed Al Farhan. “La trattativa può riprendere – prosegue Sala – per collaborazioni tecnico artistiche ma per l’ingresso nel Cda no”.

Della stessa opinione il governatore della regione Lombardia, Attilio Fontana che, intervistato sempre da Rai Radio 1, ha dichiarato: “Nessuno me l’aveva comunicato, ma non è quello il problema, la cosa sbagliata è che addirittura eravamo arrivati a ricevere dei fondi quindi qualche passo avanti era stato fatto. Questo non si fa con un colpo di mano assurdo come quello che si stava facendo, ma se ne discute”.

Alexander Pereira, sovrintendente della Scala, aveva già sottoscritto un accordo con il governo saudita che non aveva esitato a versare alla Fondazione 3,1 milioni euro dei 15 concordati in cinque anni. Soldi che verranno restituiti. L’accordo, secondo Fontana sarebbe stato sottoscritto in autonomia. “Io ero a conoscenza della prima parte di questa storia – afferma ancora il presidente della regione – a luglio Pereira mi parlò della possibilità di una collaborazione culturale per portare La Traviata e alcuni concerti in Arabia Saudita. E la cosa mi sembrava positiva. Ma l’ingresso nel Cda è cosa che ho scoperto negli ultimi giorni e di cui ero all’oscuro”.

Il comportamento del sovrintendente Periera, dunque, non è stato apprezzato ma “certamente rimane al suo posto” fino alla fine del mandato nel 2020, assicura Sala. “Questa cosa non è tale da prevedere un licenziamento anche se è stata un’ingenuità da parte sua”.

Camilla Canale

Cresciuta tra Roma e Milano ma adottata dal Kenya. Ha studiato Filosofia e Scienze Politiche e si è appassionata ad entrambe. Ricercatrice, surfista, videomaker e umorista di professione. La sua ambizione è di rendere la cultura accessibile universalmente. L’informazione e la verità sono i suoi strumenti.