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HomeEconomia La lotta dell’Europa all’Ia statunitense. Ft: “È un rischio per la sicurezza”

Lotta dell'Europa all'Ia Usa
Ft: "Il piano dei Ventisette
può comportare rischi"

I dubbi dei funzionari della Difesa Ue

sul "Cloud and ai development act"

di Chiara Di Benedetto04 Settembre 2026
04 Settembre 2026

Un poster della mostra "Intelligenza Artificiale, Cloud e Big Data" di Bucarest | Foto Ansa

BRUXELLES – L’Ue cerca di combattere l’Ia made in America, ma con scarso successo. Tanto che il nuovo piano per regolamentare l’intelligenza artificiale potrebbe rivelarsi un boomerang. Secondo quanto riporta il Financial Times, diversi funzionari della difesa europei avrebbero espresso perplessità sul “Cloud and ai development act”, il progetto della Commissione Ue per ridurre la dipendenza dei Ventisette dalle tecnologie statunitensi, avvertendo che potrebbe invece aumentare i rischi informatici e creare problemi di coordinamento con gli alleati della Nato. Secondo esperti e contractor, una politica di questo genere lasciarebbe l’Europa indietro rispetto a Stati Uniti e Cina, con sistemi di qualità nettamente inferiore. Secondo il Financial Times, gli americani hanno infatti un vantaggio di 8-10 anni nelle piattaforme cloud e di intelligenza artificiale, specialmente nel campo della Difesa.

Il piano proposto dalla Commissione lo scorso giugno prevede diversi livelli di sovranità tecnologica, questo significa che per i servizi pubblici più sensibili dovranno essere usate esclusivamente tecnologie nazionali. Secondo i vertici militari, però, le nuove regole potrebbero limitare l’accesso ai fornitori di cloud americani, quando non esisitono alternative europee. Persino sistemi d’arma avanzati, come gli F-35, dipendono da infrastrutture tecnologiche statunitensi: si verrebbero quindi a creare problemi di sicurezza e difficoltà nella cooperazione con la Nato. Le restrizioni sui fornitori di servizi cloud statunitensi complicherebbero infatti il collegamento tra le forze armate alleate.

La Commissione sostiene invece che i nuovi requisiti serviranno proprio a favorire la crescita dell’industria europea legata all’Ia, creando una domanda sufficiente a sviluppare fornitori competitivi. Ad ogni modo, il processo legislativo richiederà tempo perché dovrà vincere le resistenze dei Paesi dell’Europa settentrionale e orientale, che sono soliti opporsi ai rigidi requisiti di sovranità.

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