Strage di CharlestonRoof condannato a morteÈ la prima pena per odio

Uccise 9 afroamericani Solidarietà in tutta l’America

È stato condannato a morte Dylann Roof, il 22enne responsabile del massacro nella chiesa della comunità afroamericana di Charleston (South Carolina). Aprì il fuoco il 17 giugno 2015 uccidendo 9 persone. Quella di Roof è la prima condanna federale alla massima pena per un crimine dell’odio. La sentenza è giunta dopo una serie di deposizioni dell’imputato che non ha mai mostrato alcun segnale di pentimento. Al contrario, il 22enne ha insistito ancora oggi davanti ai giudici dicendo “Sento che dovevo farlo”. In questi anni Roof ha respinto tutte le ipotesi su possibili turbe psicologiche e non mai chiesto perdono o clemenza. Oggi, davanti alla giuria, ha ricordato ancora una volta: “Ho il diritto di chiedervi una condanna all’ergastolo, ma non so a cosa possa servire”. Poi, alla lettura del verdetto, è rimasto impassibile. Al contrario, i familiari delle 9 vittime, non riuscivano a trattenere le lacrime. Lo scopo di Roof era ripristinare la segregazione o innescare una guerra razziale, così aveva spiegato il giovane agli agenti dell’FBI il giorno in cui fu fermato.

Un episodio drammatico che ha scosso tutta l’America e ha riacceso gli animi dei sostenitori della lotta alla circolazioni di armi negli Stati Uniti.

Grande solidarietà soprattutto dalla comunità locale che ha deciso, per la prima volta in 50 anni, di rimuovere la bandiera confederata dagli edifici pubblici in South Carolina. L’esempio è stato poi seguito anche da altri Stati come segno di lutto davanti ad un crimine così grave.

Luisa Urbani

Nasce a San Benedetto del Tronto il 21 agosto del 1990. Conseguita la maturità scientifica si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata elaborando una tesi in diritto internazionale. Negli anni della laurea collabora con testate giornalistiche on line e come portavoce di personaggi politici locali.