La copertina del dossier indifesa

Reati su minori, il rapportoTerre des Hommes segnalaun nuovo record in Italia

Quasi 7 mila i reati nel 2022 Aumento del 10% rispetto al 2021

ROMA – Non cessano le violenze, le disuguaglianze e le discriminazioni nei confronti delle bambine e delle ragazze di tutto il mondo. Anzi i numeri sono in crescita. Il gap sulla differenza di genere è sempre più alto e gli obiettivi dell’Agenda 2030 non verranno raggiunti. Sono gli allarmi contenuti nel dossier indifesa “”La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” 2023 della Fondazione Terre des Hommes. Il documento è stato presentato oggi, 6 ottobre, al Museo Maxxi, a Roma.

Sono 6.857 i reati commessi a danno di minori in Italia nel 2022, con un aumento del 10% rispetto all’anno precedente. Numero che segna un nuovo record dopo aver superato, per la prima volta, quota 6mila nel 2021. A essere cresciute maggiormente sono le violenze sessuali che registrano un incremento del 27% rispetto allo scorso anno: nel 2021 erano state 714, mentre nel 2022 sono arrivate a 906.

Le vittime, in questo caso, sono quasi tutte bambine e ragazze: costituiscono il 90%. È quanto riportano i dati elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione centrale polizia criminale e che sono contenuti nel dossier.

Secondo le stime dell’Oms il 31% delle donne di età compresa tra i 15 e i 49 anni hanno subito, almeno una volta nella vita, violenza fisica o sessuale. Numeri che subiscono un incremento in Paesi meno sviluppati. Il ruolo degli uomini è fondamentale per contrastare la differenza di genere. Solo attraverso la cultura e la sensibilizzazione è possibile creare le basi per il cambiamento.

Giulia Mutti

Nata in Toscana, lì dove le Apuane si affacciano sul mar Tirreno, sono laureata in Lettere all’università “La Sapienza” di Roma. Nella città eterna, ho maturato interessi in campo letterario e giornalistico, strade che ho scelto di seguire con perseveranza e dedizione. Appassionata, da sempre, di temi di attualità e politica, ritengo che i fatti, di per sé, non esistano senza le motivazioni e i sentimenti degli uomini che li governano.