TEHERAN – La guerra in Medio-Oriente entra nel suo quinto giorno. Sono in corso attacchi su “vasta scala” a Teheran. L’Iran intanto ha scelto la nuova Guida Suprema: Motjaba Khamenei, 56 anni, figlio prediletto di Ali Khamenei, morto negli attacchi nella mattina di sabato 28 febbraio. Il Comando Centrale Usa ha reso noto che sono circa 50mila i soldati assegnati alla guerra contro l’Iran e altri sono in arrivo direttamente dagli Stati Uniti. L’Idf intanto intensifica gli attacchi contro il Libano: “Obiettivo infrastrutture di Hezbollah a Beirut”.
12:29 – Ue: “Da chiusura Hormuz conseguenze sui mercati del petrolio”
Per il gruppo di coordinamento Ue sul petrolio al momento “non sussistono problemi di sicurezza, ma i prezzi e le conseguenze” delle tensioni in Medio Oriente “rimangono una forte preoccupazione. La durata del conflitto, i danni alle infrastrutture energetiche nella regione e la chiusura dello stretto di Hormuz determineranno le conseguenze per i mercati europei”. E’ quanto emerso durante la riunione del gruppo di esperti sul petrolio.
12:03 – Iran: “Smantellata a Teheran squadra mercenari armati da Usa e Israele”
“Una squadra terroristica, composta da mercenari armati dei nemici – Stati Uniti e Israele – è stata smantellata a Teheran”, ha affermato oggi il ministero iraniano dell’Intelligence. “Questi mercenari avevano pianificato di eseguire gli ordini dei loro mandanti aggressori, ma sono stati identificati e arrestati”, ha aggiunto il comunicato, citato da Tasnim, affermando: “Almeno 11 armi da guerra, un gran numero di proiettili e alcune valute estere sono state loro confiscate”.
12:00 – Tv Stato iran: rinviati i funerali di Khamenei a Teheran
La cerimonia funebre per l’ayatollah Ali Khamenei prevista per oggi a Teheran è stata rinviata. Lo ha annunciato la tv di Stato iraniana. “In considerazione dell’affluenza senza precedenti di partecipanti al funerale, la cerimonia di commiato per la salma dell’Imam martire della Ummah è stata rinviata e la nuova data sara’ comunicata a breve”, ha sottolineato la giornalista che ha dato la notizia.
11:34 – Macron convoca per questa sera nuovo Consiglio di Difesa e Sicurezza
Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha convocato oggi un nuovo Consiglio di Difesa e Sicurezza per una riunione questa sera all’Eliseo. Lo ha annunciato la portavoce del governo, Maud Bregeon, al termine del Consiglio dei ministri. Si tratta del quarto Consiglio di Difesa dall’inizio della guerra in Medio Oriente.
11:22 – Media Libano: “Idf è entrato in una città nel sud a 6 km dal confine”
L’esercito israeliano è entrato nella città di Khiam, nel sud del Libano, a circa sei chilometri dal confine, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale libanese Ani.
11:17 – Ue: “Nessun rischio immediato per il gas, ma preoccupano prezzi”
I risvolti sull’economia del conflitto in Iran. Secondo il gruppo di coordinamento Ue sul gas “non ci sono problemi di sicurezza dell’approvvigionamento, ma i prezzi e le conseguenze rimangono motivo di forte preoccupazione. La durata del conflitto, l’entità dei danni e la sospensione delle attività degli impianti di Gnl in Qatar determineranno le conseguenze per i mercati europei”. Lo rende noto un funzionario Ue dopo la riunione del gruppo di esperti europei. Al momento non sono state richieste misure coordinate a livello Ue né misure individuali.
11:05 – Libano, il cardinale Parolin sente al telefono il presidente Aoun
Il presidente della Repubblica libanese Joseph Aoun ha ricevuto una telefonata dal segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, che ha voluto ribadire il sostegno del Vaticano al Libano “in questi giorni difficili” e la disponibilità ad aiutare a ridurre le sofferenze della popolazione. Lo riferiscono fonti della presidenza libanese. Aoun ha voluto ringraziare Parolin esprimendo apprezzamento per le posizioni di Papa Leone XIV nei confronti del Libano e dei libanesi.
10:50 – Media: “Almeno 101 dispersi per attacco sottomarino a nave Iran a largo Sri Lanka”
Almeno 101 persone risultano disperse e 78 ferite dopo un attacco sottomarino a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka, secondo fonti della Marina dello Sri Lanka e del ministero della Difesa. A riportarlo, Reuters online.
10:41 – Il Papa: “Imploriamo la pace per il mondo intero”
“Continuiamo il nostro cammino quaresimale in spirito di penitenza e di conversione, implorando la misericordia e la pace di Dio per noi e per il mondo intero”. Il messaggio di Papa Leone XIV durante l’udienza generale, nei saluti ai pellegrini di lingua tedesca.
10:16 – Kuwait, ondata di missili e droni lanciata ora contro il Paese
L’esercito del Kuwait ha annunciato su X di essere alle prese con un “attacco di missili e droni” rilevati nello spazio aereo del Paese e di essere al lavoro per intercettarli.
10:04 – Continui avvisi di evacuazione dell’Idf a Beirut, nella roccaforte di Hezbollah
Da questa mattina, il portavoce in lingua araba dell’Idf ha diffuso cinque avvisi di evacuazione per Dahiyeh a Beirut, roccaforte di Hezbollah. In uno degli attacchi di questa mattina, l’Aeronautica Militare ha sganciato bombe sul quartiere di Al-Layliki, proprio accanto all’aeroporto Rafik Al-Hariri di Beirut, che continua a funzionare regolarmente.
9:47 – Consigliere Ali Khamenei: “Iran non negozierà con gli Usa”
L’Iran non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti ed è pronto a una guerra prolungata, ha dichiarato il consigliere capo della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, nel quinto giorno del conflitto in Medio Oriente. “Non abbiamo fiducia negli americani e non abbiamo basi per negoziare con loro. Possiamo continuare la guerra per tutto il tempo che vogliamo”, ha detto Mohammad Mokhbar alla televisione di stato iraniana.
9:27 – “Raid Usa-Israele hanno colpito zona ovest e nordest Teheran”
I raid americani e israeliani hanno colpito alcune zone nella parte occidentale e nordorientale di Teheran, il cielo della capitale è oscurato da dense colonne di fumo.
9:00 – Idf: “Colpiti obiettivi a Teheran, anche quartier generale Basij”
Israele ha colpito decine di obiettivi militari a Teheran: lo ha annunciato il portavoce in lingua araba dell’Idf, Avichay Adraee. Gli attacchi hanno preso di mira “il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran iraniani, oltre a piattaforme di lancio missilistiche e sistemi di difesa”. L’Idf continuerà a “intensificare i suoi attacchi” contro le infrastrutture del regime.
6:00 – Pasdaran: “Abbiamo il controllo totale dello stretto di Hormuz”
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha il “controllo totale” dello Stretto di Hormuz, punto di strozzatura chiave per il commercio mondiale di petrolio all’ingresso del Golfo Persico. Lo affermano i pasdaran. “Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo totale della Marina della Repubblica Islamica”, ha affermato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario delle forze navali dell’Irgc, come riportato dall’agenzia di stampa Fars. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere “se necessario” attraverso lo stretto.


