Testamento digitale, sarà possibile nominare un erede “virtuale” degli account

digitaleLa realtà virtuale sopravvive a quella terrena, e così è necessario poterla lasciare in eredità. Dopo Google, il colosso del web che già lo scorso anno aveva attivato il servizio Inactive Account Manager, anche Facebook ha deciso di disciplinare il destino degli account, una volta che gli utenti loro proprietari passano a miglior vita. I profili creati per l’accesso a Google, Gmail, Blogger, Google Drive, Google+, Picasa Web Album, Google Voice, YouTube e ora anche Facebook, appunto, potranno essere gestiti da terze persone incaricate.
Il servizio di Legacy Contact, per ora attivo solo negli Usa, è in sostanza un testamento digitale, grazie al quale è possibile designare un componente della famiglia (o un’altra persona iscritta a Facebook) come erede del profilo. L’erede potrà continuare a gestire il profilo, postare nuove foto o informazioni, o decretare la morte del de cuius e bloccare l’account. Ovviamente il tutore del profilo non avrà accesso alle conversazioni private, avute dal defunto quando era ancora in vita. Sarà possibile anche rendere il profilo commemorativo e la scritta “remembering”, “in ricordo”, comparirà sopra il nome della persona.
Questa opportunità è stata concessa prima da Google e poi dal colosso di Mark Zuckerberg in seguito alle insistenti richieste degli utenti, per risolvere l’annosa questione del “senso di vuoto” lasciato da un profilo sui social, profilo che è un fermo immagine (poco rispettoso o addirittura doloroso, per alcuni) degli ultimi avvenimenti dell’utente ancora in vita.
Rimane il dubbio se anche l’eredità virtuale produrrà controversie legali, e quale sia il tribunale competente alla risoluzione di tali conflitti.

 Nicola Stacchietti

Nicola Maria Stacchietti

Nato a Jesi il 12 Aprile 1987, si è laureato in Filologia Moderna alla Sapienza con 110 e lode. Ha frequentato il corso “Professione Reporter” riconosciuto dalla Provincia di Roma, propedeutico alla sua prima esperienza giornalistica con il “Corriere Laziale” dove scrive di sport da febbraio del 2013. Attualmente frequenta il Master in Giornalismo della Lumsa (riconosciuto dall’Ordine dei giornalisti).