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HomeCronaca Tram deragliato, è giallo sulla telefonata dell’autista prima dello schianto

Tram deragliato a Milano
È giallo sulla telefonata
del conducente

La chiamata prima dello schianto

Ma per la difesa non era al cellulare

di Vincenzo Cimmino20 Marzo 2026
20 Marzo 2026

Il tratto tra piazza della Repubblica e viale Vittorio Veneto a Milano, dove il tram è deragliato con un bilancio di due morti e decine di feriti | Foto Ansa

MILANO – Ci potrebbe essere una svolta nel caso del tram deragliato a Milano lo scorso 27 febbraio. Secondo gli accertamenti della polizia locale, il macchinista alla guida del “9” era al telefono. Almeno fino a 12 secondi prima che il suo mezzo saltasse una fermata, imboccasse a 50 chilometri all’ora lo scambio e si schiantasse contro un palazzo causando due vittime. Dodici secondi, emersi dagli esami sul cellulare del tramviere, che in realtà potrebbero essere anche di meno.

La difesa: “Non era al telefono in quel momento”

Gli agenti della polizia locale lavorano per collegare quel tempo con l’ora esatta dell’incidente. Che si avrà soltanto quando gli investigatori e gli inquirenti apriranno la scatola nera del tram. Per la difesa dell’autista, affidata agli avvocati Benedetto Tusa e Mirko Mazzali, la comunicazione si sarebbe interrotta almeno un minuto e mezzo prima dello schianto. “I dati tecnici – hanno dichiarato i legali – smentiscono la ricostruzione data alla stampa, dati che peraltro dimostrerebbero che l’indagato non era al telefono al momento dell’impatto”.

Il tramviere a telefono con il collega della sostituzione

La chiamata è durata 3 minuti e 40 secondi durante i quali l’uomo avrebbe parlato con il collega che gli aveva dato il cambio una mezz’ora prima. Lo stesso con cui, in piazza Oberdan, avrebbe sistemato la pedana per far salire a bordo del tram un disabile. Operazione che poi in zona stazione Centrale avrebbe fatto da solo, ferendosi al piede sinistro. A suo dire la causa del malore che mezz’ora dopo gli avrebbe provacato la “sincope vasovagale” con la conseguente perdita dei sensi. Malore che il conducente, indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni colpose, non ha mai segnalato alla centrale operativa di Atm.

Nuove carte sotto la lente degli inquirenti

Ieri, 19 marzo, gli agenti della locale, insieme ai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, si sono presentati nell’Azienda trasporti milanesi e in una sede dislocata del Ministero dei Trasporti per un ordine di esibizione dei documenti sui tram e sul macchinista, da quelle sulla manutenzoine alle “circolari interne per l’uso dei telefoni mobili in cabina”.

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