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HomeEsteri Trump furioso con la Spagna. La replica di Sanchez: “Così cominciano i disastri”

Trump contro Gb e Spagna
per accesso alle basi militari
Pedro Sanchez replica

"I grandi disastri cominciano così"

Navi e jet europei nel Mediterraneo

di Pietro Bazzicalupi04 Marzo 2026
04 Marzo 2026
trump

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump | Foto Ansa

WASHINGTON – L’Atlantico si agita e l’Alleanza scricchiola. Nel pieno della guerra contro l’Iran, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump apre un nuovo fronte (diplomatico): quello con l’Europa. Dallo Studio Ovale sono partiti colpi diretti a Londra e Madrid, accusate di non aver concesso pieno accesso alle basi militari per l’offensiva americana e israeliana. 

Trump attacca, Sanchez risponde

Nei confronti della Spagna Trump non ha avuto riserve. “Taglieremo tutti i contatti commerciali”, ha minacciato dopo il rifiuto del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez di mettere a disposizione le basi in Andalusia. La risposta di Sanchez non si è fatta attendere: il “nostro Paese è un membro chiave della Nato” e “agisce nel rispetto della legalità internazionale”. E ancora: “I grandi disastri dell’umanità cominciano così. Non possiamo giocare alla roulette russa con il destino di milioni di persone”, ha tuonato. Parole che segnano la distanza siderale con Washington. Madrid si dice, inoltre, “sorpresa” per la mancata solidarietà del cancelliere tedesco Friedrich Merz in merito alle dure critiche del tycoon.

“Starmer non è Churchill”

Ma nel mirino di Trump c’è anche la Gran Bretagna. “Non è Churchill” ha dichiarato il presidente Usa rivolgendosi al primo ministro britannico Keir Starmer e lamentando l’iniziale esitazione a concedere le basi militari. Nonostante ciò, Londra ha abbattuto droni iraniani nei cieli di Giordania e Iraq e rafforzato la presenza a Cipro con mezzi anti-drone e la nave militare Dragon.

Le mosse dell’Europa

La Germania, dal canto suo, riceve i ringraziamenti americani per l’appoggio militare, ma è Parigi a muoversi con più prepotenza di tutti. Il presidente francese Emmanuel Macron ha ordinato alla portaerei nucleare Charles de Gaulle di fare rotta verso il Mediterraneo. Garantire la sicurezza delle rotte energetiche, dallo stretto di Hormuz a Suez, è l’obiettivo principale nel contesto attuale. Trump parla di vittoria imminente, ma in Europa cresce il timore che la guerra possa diventare qualcosa di molto più grande e, nonostante le divisioni interne, prova a non farsi trascinare in una escalation.

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