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HomeEsteri Trump gela l’Iran: “La loro proposta? Magari li faccio saltare in aria”

Iran, Trump non tratta
e minaccia Teheran
"Li faccio saltare in aria"

Il commento sul volo FlyDubai:

"Pilota è matto o terrorista"

di Tommaso Di Caprio01 Ottobre 2026
01 Ottobre 2026
Iran

Il presidente Usa Donald Trump | Foto Ansa

WASHINGTON – “Come si fa a chiudere un accordo diplomatico con gente folle e irrazionale? Magari li fai saltare in aria”. Donald Trump ha liquidato così il piano diplomatico proposto dall’Iran per fermare i raid in Medio Oriente e riaprire lo Stretto di Hormuz entro sette giorni.

Parlando con i giornalisti nello Studio Ovale, il presidente americano si è mostrato ottimista lasciando intendere che una soluzione per sbloccare l’impasse è ormai vicina: “Dobbiamo prendere questa decisione” perché – ha aggiunto – “quando la guerra finirà, e accadrà presto, i prezzi della benzina crolleranno”. 

Trump: “Il pilota del volo dirottato è matto o terrorista”

L’inquilino della Casa Bianca ha riferito di aver avuto una telefonata con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sugli ultimi sviluppi del tentato dirottamento di un aereo di linea diretto da Dubai a Tel-Aviv.  “Ho parlato a lungo con Bibi”, ha detto Trump fornendo poi la sua versione dell’incidente: “È una storia incredibile. Forse il pilota era un terrorista o un matto”. 

Ipotesi, quella terroristica, confermata prima dalle autorità israeliane nelle ore successive e suffragata da una valutazione della situazione tra i vertici dell’Idf e dei servizi segreti dello Stato ebraico. E poi ribadita da Netanyahu che, in un’intervista a Fox News, ha sottolineato come il pilota-aggressore di origine omanita potrebbe aver colpito il comandante con un’ascia. Una di quelle che le compagnie aeree predispongono nella cabina di pilotaggio per utilizzarle in caso di emergenza. 

Il primo ministro ha poi ribadito che, prima del dirottamento, “Israele non aveva informazioni specifiche” e che “non c’era stato alcun preavviso riguardo all’azione terroristica”. 

Gli Emirati Arabi Uniti aprono un’indagine

Un nodo che resta quindi ancora aperto, come l’altra questione sulla quale gli investigatori cercano di fare luce e che riguarda il presunto coltello utilizzato nell’attacco. Sul caso indagano anche gli Emirati Arabi Uniti. L’agenzia di stampa emiratina Wam riferisce che il procuratore generale di Abu Dhabi ha disposto la formazione di una commissione d’inchiesta per raccogliere “informazioni e prove” per ricostruire quanto accaduto. Gli accertamenti da parte emiratina dovranno stabilire anche se l’episodio possa essere collegato ad attività o finalità terroristiche e se sia stato pianificato o diretto in anticipo. 

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