Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt | FOTO ANSA

Uffizi da record: nel 20235 milioni di visitatori Nel 2019 furono 4,3

Raggiunti i 60 milioni di introiti Più 70% rispetto al 2022

FIRENZE – Sono numeri da record quelli raggiunti dai musei delle Gallerie degli Uffizi a Firenze. Quasi cinque milioni di visitatori nel 2023, un aumento del 27,8% rispetto allo scorso anno e poco meno del 50% rispetto al 2015. Un traguardo storico anche per quanto riguarda gli incassi. Sono circa 60 milioni gli introiti realizzati nell’ultimo anno, il 70% in più rispetto a quelli del 2022. 

Sono questi i risultati del bilancio complessivo degli otto anni della direzione di Eike Schmidt alla guida degli Uffizi. “Tutto questo non sarebbe stato possibile senza la passione della squadra straordinaria di colleghi interni e collaboratori esterni”, ha detto Schmidt ringraziando poi tutti “per l’impegno, la serietà e la motivazione che ci ha portato insieme a questi risultati”. Primo direttore straniero del museo fiorentino, Schmidt si è insediato nel novembre del 2015 e si è immediatamente distinto per la ristrutturazione amministrativa e gestionale del nuovo Museo, nato dalla fusione della Galleria degli Uffizi, della Galleria Palatina, dei Musei di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli. Ciò, inoltre, ha permesso l’ampliamento degli spazi espositivi, con oltre 80 sale che sono state allestite con centinaia di opere precedentemente destinate ai depositi. 

Uffizi Firenze

Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt a Firenze | FOTO ANSA

Per il direttore tedesco non sembra precluso nessun obiettivo. “Non siamo secondi a nessuno – afferma parlando dell’ambito digitale – con 1,2 milioni followers su quattro piattaforme, 42 mostre virtuali e oltre 600 mila fotografie gratuitamente fruibili sul nostro sito web”. Secondo Schmidt, però, il “dato più straordinario” riguarda i 145 libri scientifici pubblicati e altri “12 volumi attualmente in corso di stampa”, che hanno trasformato il museo in un “vero e proprio centro di ricerca come non era mai stato prima”.