WASHINGTON – Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di rimuovere dal suo incarico la segretaria alla Sicurezza Interna Kristi Noem, annunciando la decisione con un messaggio pubblicato sul suo social Truth. Al posto della ‘Ice Barbie’ arriverà il senatore dell’Oklahoma Markwayne Mullin, che assumerà l’incarico entro la fine del mese. Mullin, noto anche per la sua passione per le arti marziali, condivide con l’amministrazione una linea molto dura in materia di immigrazione.

Un cambio di rotta nel governo
Il licenziamento arriva in un momento delicato per il Department of Homeland Security, mentre il finanziamento dell’agenzia resta al centro del confronto politico a Washington. Trump ha comunque previsto un nuovo ruolo per la sua ex collaboratrice: sabato, durante un evento a Doral, in Florida, dovrebbe annunciare la nomina di Noem come inviata speciale per il progetto “Shield of the Americas”, un’iniziativa dedicata alla sicurezza nell’emisfero occidentale.

Le polemiche dopo le audizioni al Congresso
Negli ultimi giorni la posizione della ministra era diventata sempre più fragile. Durante alcune audizioni parlamentari, Noem è stata incalzata sulla gestione dell’operazione federale a Minneapolis in cui due cittadini statunitensi, Renee Good e Alex Pretti, sono stati uccisi da agenti dell’Ice. Davanti ai senatori ha difeso l’operato delle autorità, definendo le vittime “terroristi interni”, una dichiarazione che ha alimentato ulteriori polemiche.
A pesare sulla decisione del presidente sarebbero stati anche dubbi sulla gestione dei fondi del dipartimento e il rapporto con il consulente Corey Lewandowski, già stratega della campagna presidenziale del 2016.
Il caso della campagna da 220 milioni
La tensione è aumentata quando Noem, sotto giuramento, ha dichiarato al senatore repubblicano John Kennedy che Trump aveva approvato una campagna da 220 milioni di dollari per promuovere la sua immagine pubblica. Il progetto prevedeva anche un video promozionale girato davanti al Monte Rushmore, con la ministra a cavallo in abiti da cowgirl. Una versione subito smentita dal presidente, che avrebbe negato di aver autorizzato l’iniziativa.
Dalla politica del South Dakota alla Casa Bianca
Cinquantquattro anni, figura molto nota tra i conservatori, Noem si era affermata sulla scena nazionale quando era governatrice del South Dakota. Durante la pandemia di Covid-19 aveva scelto di non imporre lockdown né obbligo di mascherina, una posizione che aveva rafforzato la sua popolarità tra gli elettori repubblicani.
Nel primo mandato di Trump aveva organizzato anche un grande evento del 4 luglio al Monte Rushmore, con il sorvolo dell’Air Force One e spettacoli pirotecnici. All’epoca il suo nome era stato persino indicato come possibile candidata alla vicepresidenza, segno della forte vicinanza politica con il presidente. Oggi però quella stagione sembra ormai conclusa.


