Var, ancora polemicheLazio, Bologna e Crotonereclamano per i torti

Non basta il vertice Aia - allenatori Errori arbitrali e problemi tecnici

“La ruota gira per tutti, purtroppo però si sta fermando sempre sul nome della Lazio”. È rammaricato l’allenatore dei biancocelesti Simone Inzaghi dopo la sfida con il Milan, in cui non è stato utilizzato il sistema Var per annullare il gol di braccio del centravanti rossonero Cutrone. Così la tecnologia nel pallone torna a far discutere. Solo poche settimane fa si era tenuta la riunione straordinaria tra i vertici Aia e gli allenatori della Serie A. Un incontro per risolvere incomprensioni e controversie. Gli arbitri hanno spiegato le dinamiche decisionali e chiarito dubbi sugli episodi controversi nell’uso dell’assistenza video. Le polemiche dopo Milan-Lazio alimentano il dibattito: problema umano o tecnico?

Parla di “errore grossolano” l’allenatore del Crotone Walter Zenga che lamenta del gol annullato al ‘92esimo ai rossoblù nella sfida con il Cagliari. Fuorigioco ha sancito il Var. “Mi fa venire da ridere” dice Zenga, “è chiaro che era gol. Non capisco perché l’assistente alzi la bandierina”. Le accuse sono tutte per l’arbitro Paolo Tagliavento, che è ricorso tre volte all’assistente video: “Non si possono commettere errori del genere”.

Clima simile a Bologna. “Al Napoli sì. A noi certi rigori non li danno”. Così il tecnico del Bologna Roberto Donadoni dopo la partita al San Paolo. “Mi sembra di vive in un altro pianeta”. L’allenatore rossoblù è furioso per le decisioni prese dall’arbitro Paolo Silvio Mazzoleni: un rigore contro confermato dal Var e uno a favore non concesso. “Sono valutazioni che mi fanno sorridere. Certi episodi ti fanno venire il magone”.

“La Var spersonalizza le emozioni del calcio. Non permette a chi è interessato di capire cosa accade”. Lo ha detto in conferenza stampa Zenga. “C’è bisogno di dialogo e chiarezza”. Inzaghi spera: “Una volta vorrei perdere senza colpe del Var”. L’unica consolazione, per ora, arriva dell’allenatore del Milan Rino Gattuso, che ammette: “Rivedendolo, non è un gol regolare”.

Giordano Contu

Studia e vive a Roma. Nato in Sardegna, ma pisano di adozione, ha studiato Filosofia estetica e ha collaborato al quotidiano Il Tirreno. Si interessa di politica e cultura. Cura quotidianamente i social network. È impegnato socialmente e politicamente. Ama i paesaggi, la fotografia e il mare.