Venezia: ritrovati disegni e atti
dell’Archivio di Stato
risalgono al ‘300

Sparirono 70 anni fa
riguardano la Serenissima Repubblica

I carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia hanno annunciato stamattina il ritrovamento di sei documenti storici. Alcuni dei documenti sono manoscritti, altri disegni. Risalgono al XIV secolo e sono inerenti a momenti della Serenissima Repubblica di Venezia. Il valore di mercato di queste opere è stimato intorno al mezzo milione di euro. Erano state trafugate circa 70 anni fa.

I ritrovamenti sono stati effettuati a seguito di complesse indagini di livello internazionale. Le operazioni sono avvenute nel più grande quadro di contrasto al traffico illecito di documenti storici d’archivio portato avanti dai carabinieri di Venezia. Poche settimane fa, la guida del Nucleo Tutela è stata assunta dal maggiore Christian Costantini. Questo dopo che il precedente Comandante, Giuseppe Marseglia, ha assunto il Comando del Reparto Operativo di Ragusa.

L’Archivio di Stato di Venezia contiene tutti gli atti che è stato possibile conservare tra quelli prodotti dalla Serenissima. Fu istituito nel 1815 e tra il 1817 e il 1822 vi sono stati trasferiti tutti gli antichi documenti, in precedenza stipati in diversi sedi. Dal 1866 vi sono conservati anche i documenti prodotti dagli uffici dello Stato italiano residenti a Venezia. Il patrimonio si snoda per 70 km ed è costituito da circa 800 fondi, ma col tempo vengono spesso trovati altri archivi all’interno di essi, dunque il numero di fondi è destinato ad aumentare.

Christian Dalenz

Nato a Roma il 30/10/85. Laureato all’Università La Sapienza (Roma) in Relazioni Economiche Internazionali nel 2011 e in Analisi Economica delle Istituzioni Internazionali nel 2014, e in Economic Policy alla Facoltà di Arti e Scienze Sociali dell’Università di Kingston (Londra) nel 2016. Scrive articoli di politica, economia, cinema e musica per varie testate, tra cui Lumsanews, Forexinfo e Slowcult. Facebook: https://www.facebook.com/articolidalenz