ROMA – Quelle del vicepremier italiano Matteo Salvini su una possibile guerra con la Russia sono parole “indiscutibili”. Lo ha scritto sul suo canale Telegram la portavoce russa Maria Zakharova. L’appoggio si riferisce alle dichiarazioni fatte la sera del 15 dicembre dal ministro dei Trasporti alla trasmissione Quarta Repubblica su Rete 4.
Il leader della Lega ha affermato che “se Hitler e Napoleone non sono riusciti a mettere in ginocchio Mosca con le loro campagne in Russia, è improbabile che Kaja Kallas, Emmanuel Macron, Keir Starmer e Friedrich Merz abbiano successo”. “Il paragone è esatto”, la risposta di Zakharova.
Nel corso del programma poi Salvini ha aggiunto anche che “ciò non significa che lui sia putiniano, trumpiano o orbaniano, ma solamente che vuole il bene dell’Italia”. “Ritengo che l’emergenza per noi siano i migliaia di clandestini da Sud e il fanatismo islamico, non un’improbabile invasione dei carri armati sovietici”, ha concluso.
Le sue parole quindi si inseriscono in un contesto più ampio, con l’obiettivo di riportare l’attenzione su temi cari al centrodestra come l’immigrazione.


