Zdenek Zeman sempre più vicino alla Roma ma a Pescara i tifosi sperano ancora

Tra le strade di Pescara i postumi della sbornia per la vittoria del campionato cadetto sono ancora ben visibili: bandiere, scritte sui muri e palloncini bianco azzurri hanno invaso ogni angolo della città abruzzese.
Ma in queste ore a tenere banco è la vicenda Zeman.
Il tecnico boemo, uno degli “eroi” della promozione,  sembra a un passo dalla firma conla Roma. Itifosi non vogliono capacitarsi dell’idea di vederlo partire, e striscioni come  « grazie mister.» o « un anno di lacrime tra la gioia e il dolore te lo chiede questa gente: firma con il cuore »  che facevano da contorno alla festa, vengono esposti nelle piazze come talismani per esorcizzare la paura di vedere il tecnico partire.
Gli indizi della partenza. La dirigenza del Delfino ha rilanciato a  Zeman un’offerta che sfiora il milione di euro più i premi per una eventuale qualificazione in Europa League,eppure gli indizi  che portano all’addio dell’allenatore del Pescara ci sono tutti. Il cellulare spento per due giorni, dopo la matematica promozione maturata a Genova,  l’espressione quasi contrariata di fronte agli spropositati festeggiamenti  di piazza Salotto ma soprattutto l’incontro dell’allenatore con il dirigente della Roma Baldini. Criptico e di poche parole il boemo all’uscita degli uffici della società  neopromossa ha confermato il suo incontro con i vertici giallorossi.« Mi sono incontrato con Baldini. E sono andato a dirlo al presidente Sebastiani. » Il ds della società abruzzese, Delli Carri, non ha fatto mistero del forte interessamento dei giallorossi e dell’empatia che lega Zeman al club capitolino.

L’incontro. L’incontro tra il boemo e Baldini sarebbe avvenuto in una misteriosa località abruzzese spersa tra i monti a pochi chilometri dal confine con il Lazio.I romantici tifosi bianchi-azzurri, visto il grande rapporto che ha il tecnico con la montagna  sperano che le bellezze paesaggistiche abruzzesi possano aver giocato l’ultima carta per convincerlo a rimanere.