SAINT-DENIS – Stasera alle 20.45 allo Stade de France la Francia ospita l’Italia per la terza giornata di Nations League. L’allenatore francese Zinedine Zidane vuole fare tris: ha vinto le prime due partite sulla panchina dei bleus e vuole conquistare la prima davanti al suo pubblico. Per farlo deve vincere contro l’Italia, di nuovo rivale a 20 anni dalla finale dei Mondiali e dalla testata a Marco Materazzi. Il collega italiano Roberto Mancini scherza: “A tanti giocatori dei loro dovrebbe venire il raffreddore”.
Le emozioni francesi
La Francia guida il gruppo A di Nations League con 6 punti. Per Zidane quindi due partite e due vittorie, entrambe in trasferta, entrambe per 1-0. La prima in Turchia e la seconda in Belgio. Francia-Italia non significa solo presente ma anche passato. Vent’anni fa, a Berlino, l’ultima volta contro l’Italia per il numero 5 del Real Madrid all’ultima partita da giocatore. E anche l’ultima volta in cui ha parlato con il difensore azzurro.
“Con Materazzi non ho più parlato. Non sono fiero di quello che ho fatto ma non ho rimorso. Fa parte – prosegue Zizou – del mio percorso e nella vita, e vale per tutti, non si fanno sempre cose belle”, ha spiegato l’allenatore riguardo alla testata che gli ha impedito di rimanere in campo fino al termine della partita all’Olympiastadion. Ma bisogna conoscere il passato per capire il presente. “L’espulsione del 2006 mi ha dato una motivazione in più per tornare da ct, che è un sogno che si realizza. Ho sempre creduto in me – spiega Zidane – mi sono preparato e adesso sono pronto per allenare e dare tutto per questa squadra”, conclude l’ex allenatore del Real Madrid.
L’attesa italiana
“So che l’Italia è una bella squadra, magari non è più quella del 2006, ma in una partita può succedere di tutto. Quella di Mancini è una squadra difficile da affrontare”. Zidane riserva parole di stima per gli azzurri, mentre Mancini studia le contromosse per vincere la seconda partita su tre. Dopo il ko all’esordio contro il Belgio e la vittoria in Turchia, per la Nazionale è arrivato il momento della verità contro la finalista in due delle ultime tre edizioni del Mondiale. Una prova difficile ma anche stimolante. “Credo che questa trasferta, comunque vada, ci sarà molto utile. Loro sono molto più avanti di noi ma penso che sarà una sfida di alto livello: è stimolante – evidenzia il ct – provare a battere gente come Dembélé, Olise o Doué. Dovrebbe venire il raffreddore a tutti perché la Francia perda livello”.

Non c’è paura ma tanta voglia di mettersi in gioco con una squadra nuova e giovane. “Ci teniamo a fare bella figura, non andremo in campo solo a difenderci: l’obiettivo è sempre giocare per vincere”, continua il ct italiano. Una Nazionale che continua a crescere: dopo la partita di stasera, la sfida lunedì contro la Turchia.
La formazione italiana
Confermato il 4-3-3 con il rombo a centrocampo per gli ospiti. In porta Donnarumma mentre davanti a lui, da sinistra, Calafiori, Bastoni, Mancini e Kayode. A centrocampo Barella e Fagioli agiranno ai lati di Tonali mentre davanti Maldini e Kean supporteranno il centravanti Pio Esposito. Quest’ultimo rimane il favorito anche su Scamacca, provato negli allenamenti dei giorni scorsi come punta. Kean invece deve essere valutato: pronti al suo posto Sebastiano Esposito e Vergara, leggermente indietro.


