Tragedia di Ischiatrovati altri due corpisalgono a 10 le vittime

Informativa del governo alla Camera Musumeci: "900 edifici interessati"

Sale a dieci il numero delle vittime della frana di Casamicciola, il comune dell’ischitano travolto dal fango lo scorso 26 novembre. Individuati questa mattina altri due corpi, corrispondenti con ogni probabilità a Gianluca Monti e Salvatore Impagliazzo, il compagno della prima vittima accertata della tragedia, localizzati entrambi nella zona di via Celario.

La notizia è arrivata mentre era in corso l’informativa alla Camera dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, chiamato dall’opposizione a fornire un resoconto sui tragici eventi alluvionali e franosi accaduti a Ischia e sulla messa in sicurezza del territorio. Un bilancio che, seguito dei ritrovamenti da parte dei soccorsi nelle ultime ore, porterebbe a dieci il numero dei morti, due i dispersi, cinque i  feriti, di cui uno grave e 290 sfollati.

Quasi mille, invece, gli edifici danneggiati dalle forti piogge che lo scorso sabato hanno devastato l’isola campana. Secondo quanto attestato dal Centro funzionale centrale tutta l’isola ha registrato precipitazioni superiori ai 140 millimetri in 24 ore. Dei 900 edifici interessati, 45 sono risultati inagibili e 56 esposti a rischio esterno, mentre 162 sono agibili. Una situazione che ha spinto il governo a decidere di sospendere i mutui per gli sfollati, riconoscendo il diritto di chiedere una sospensione delle rate e autorizzando anche l’assegnazione di contributi per le sistemazioni alle famiglie con l’abitazione distrutta o sgomberata.

L’informativa alla Camera non ha comunque bypassato il tema abusivismo, su cui nel corso degli scorsi giorni si sono susseguite polemiche. “L’abusivismo edilizio può essere causa o concausa delle calamità. Un tema che, ha ricordato Musumeci, “non può più essere eluso”. Bisogna piuttosto pensare a un “sistema di intervento integrato ed efficiente sul piano della prevenzione dei rischi” che “consenta di agire lì dove è necessario e urgente” ha continuato il ministro.

Maria Sole Betti

Classe '96, cresciuta tra l'Adriatico e l'ombra della Madonnina. Da sempre attratta dalle storie degli altri, mi sono laureata in Scienze Politiche all'Università Statale di Milano. Dopo un Erasmus a Barcellona e una magistrale in Istituzioni e tutela dei diritti, l'approdo a Roma per fare del sogno del giornalismo una professione. Curiosità e chiacchere guidano la mia vita, ma, del resto, ho la luna in Ariete.