ROMA – Detenuta morta nella notte. La scoperta al carcere di Rebibbia a Roma. Aperta un’inchiesta dalla polizia penitenziaria per accertare i motivi del decesso. Si tratta del terzo detenuto deceduto a Roma in pochi giorni. Lo denuncia il Garante regionale dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasìa. “Il Giubileo dei detenuti inizia nel peggiore dei modi, con notizie di morte e disperazione. Oltre alla detenuta morta questa notte, ieri c’è stato un caso di suicidio nel carcere di Viterbo e c’è stato il decesso di un detenuto a lungo in coma e in terapia intensiva per un caso di violenza tra detenuti all’interno del carcere di Rebibbia”, ha dichiarato.
La donna di 59 anni deceduta in cella aveva problemi di salute già noti, ma l’ipotesi è che si tratti di overdose. Lo conferma anche il segretario generale del Sindacato Polizia Penitenziaria Aldo Di Giacomo. “Siamo all’ennesimo caso di diffusione di stupefacenti – dice in una nota – che solo negli ultimi mesi dell’anno registra due morti a San Vittore-Milano e tre ricoverati in gravi condizioni, sempre a Rebibbia reparto maschile un decesso, uno a Sassari, uno a Gorizia, uno a Reggio Emilia e uno a Firenze”. I risultati tossicologici serviranno a confermare o smentire questa tesi.
Per il Garante si tratta dell’ennesimo esempio di come situazioni di salute delicate non possano essere gestite in carcere. Intanto sono stati annullati i Giochi della Speranza in programma per oggi nella Capitale. “Nel rispetto della situazione: doveva essere una giornata di gioia, non ci sono le condizioni”. Lo ha confermato questa mattina ai presenti la direttrice del carcere femminile di Rebibbia, Nadia Fontana.


