ROMA – Con 156 voti favorevoli e 115 voti contrari, via libera finale della Camera dei deputati alla conversione in legge del decreto Transizione 5.0. Lo stesso provvedimento sul quale ieri il governo aveva incassato la fiducia, è stato approvato oggi, 15 gennaio, nello stesso testo licenziato la scorsa settimana dal Senato. Il provvedimento mira a accelerare la trasformazione verde del sistema produttivo, introducendo incentivi fiscali, semplificazioni burocratiche e finanziamenti mirati a sostenere progetti innovativi e sostenibili.
Quali sono le novità
Tra le principali novità del provvedimento, oltre a ridefinire le modalità di accesso ai crediti di imposta del Piano Transizione 5.0, cambia il “golden power”: tra i criteri per esercitare i poteri speciali entra ufficialmente la sicurezza economica e finanziaria. Inoltre, per il settore finanziario servirà prima il parere dell’Autorità europee competenti in materia. Ma c’è una seconda novità subordinata temporalmente all’attivazione dei poteri speciali per banche e assicurazioni “al completamento dei procedimenti pendenti dinanzi alle Autorità europee” competenti sugli aspetti di carattere concorrenziale, come Commissione Ue e Bce.


