ROMA – Duello a distanza sulla separazione delle carriere tra il professor Alessandro Barbero e l’ex pm di Mani Pulite Antonio Di Pietro. Lo storico piemontese in un video diffuso sui social ha infatti reso pubblica la propria posizione sul referendum sulla giustizia. “Voterò no, la riforma indebolisce il Csm” ”, ha annunciato. “Sembra che con con un Csm dove i membri magistrati sono tirati a sorte, mentre il governo sceglie quelli che nomina lui, di fatto il governo potrà di nuovo, come in uno stato autoritario, dare ordini ai magistrati e minacciarli di sanzioni”.
Secondo Barbero, il referendum è ormai diventata una battaglia politica fra la destra e la sinistra e “a me non sembra sia compito mio intervenire in scontri di questo tipo”. “Ma una cosa che tengo a precisare – aggiunge – il referendum non è sulla separazione delle carriere tra pm e giudici, perché di fatto c’è già”, ma “al centro della riforma c’è la distruzione del Csm così come era stato voluto dall’assemblea Costituente”.
La replica dell’ex pm Di Pietro
Immediata la replica di Di Pietro. “La sua scelta non scalfirà la stima che nutro nei suoi confronti. Ma secondo me o non ha letto la riforma o si è fidato di quello che ha letto in qualche cartellone pubblicitario affisso lungo i binari della Stazione centrale di Milano”. Riguardo la paura di Barbero al ritorno a uno Stato autoritario, Di Pietro ha risposto: “Nella riforma c’è scritto l’esatto contrario”. Di seguito, l’invito allo storico di leggere l’art. 111 (quello sul giusto processo) e “poi, se vuole, ne possiamo riparlare di nuovo”.


