PECHINO – Crolla il tasso di natalità della Cina nel 2025, ai minimi dal 1949, anno in cui fu fondata la Repubblica popolare. Il numero di nascite per 1.000 persone scende a 5,63, stando a quanto riportano i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, che ha aggiornato il record negativo di 6,39, appartenente al 2023. I 7,92 milioni di neonati del 2025 – 9,54 nel 2024 – sono superati dai 11,31 milioni di decessi, facendo calare in questo modo la popolazione di 3,39 milioni di unità. In ogni caso, la Cina rimane uno dei Paese più popolosi al mondo dopo l’India (che ha superato quota 1,4 miliardi).
Le misure di Pechino per aumentare le nascite
Nel tentativo di raddoppiare il tasso nazionale di 1 figlio per donna, Pechino ricorre a un nuovo strumento: tasse su preservativi, pillole anticoncezionali e altri contraccettivi. Già dal 1 gennaio scorso, questi articoli sono soggetti a un’imposta sul valore aggiunto del 13%. Intanto, servizi come l’assistenza all’infanzia e il matchmaking rimangono, invece, esenti da dazi. Gli esperti però lanciano un monito: “Con queste misure e il rincaro dei contraccettivi, c’è il rischio di un aumento di gravidanze non pianificate e un aumento delle malattie sessualmente trasmissibili”.


