TOKYO – La prima ministra giapponese, Sanae Takaichi, scommette sui suoi consensi. La leader del Partito liberal democratico ha confermato la sua intenzione di andare al voto anticipato, con lo scioglimento della Camera bassa. I cittadini del Sol Levante saranno chiamati alle urne l’8 febbraio, a meno di quattro mesi dalla nomina di Takaichi.
L’obiettivo: ottenere una maggioranza più solida in Parlamento
La decisione, annunciata in conferenza stampa, punta a sfruttare l’attuale popolarità della leader conservatrice, che oggi si attesta intorno al 60%. L’obiettivo è quello di aumentare la soglia di consenso in Parlamento, dove la coalizione di governo detiene una maggioranza risicata alla Camera bassa.
Il tentativo di risollevare il Partito liberal democratico
La prima donna a ricoprire il ruolo di prima ministra nella storia del Paese deve fare i conti con un momento di grande incertezza per la politica giapponese e per il PLD, che governa quasi ininterrottamente dal 1955. I liberal-democratici, infatti, negli ultimi anni hanno perso la maggioranza in entrambi i rami del parlamento e, in caso di successo elettorale, potrebbero riuscire a tornare in carreggiata.


