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Movida, chiusure a raffica dopo Crans-Montana. Arriva la direttiva Piantedosi

di Valerio Francesco Silenzi20 Gennaio 2026
20 Gennaio 2026
controlli locali

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi | Foto Ansa

ROMA – Dopo la tragedia di Capodanno a Crans Montana, arriva la stretta del Viminale per aumentare i controlli nei locali pubblici. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha inviato a tutti i prefetti una direttiva per incrementare le verifiche a partire dalle norme antincendio.

Direttiva per i locali, cosa cambia

“La tragedia in Svizzera ha riproposto all’attenzione il tema della sicurezza nei pubblici esercizi e nei locali di pubblico spettacolo – viene spiegato – Il nostro sistema di safety ha mostrato nel tempo grande affidabilità, costituendo un modello di riferimento anche all’estero. Tuttavia, quanto verificatosi a Capodanno, impone a tutte le componenti del nostro sistema di sicurezza, in via precauzionale, di intensificare al massimo l’attività di controllo”.

Nella direttiva viene spiegato che andrà verificata, in particolare, “la conformità dell’attività alle misure di prevenzione incendi, di gestione dell’esodo e dell’emergenza, la congruenza tra l’assetto strutturale dei locali, i materiali e le installazioni presenti, la capienza autorizzata e l’affollamento effettivo, nonché il rispetto delle disposizioni disciplinanti l’uso di fuochi d’artificio e fiamme libere”.

Ai controlli prenderà parte anche il personale dei Vigili del fuoco, dell’Ispettorato del lavoro e della Polizia locale, senza escludere, laddove si renda necessario, quello degli Uffici di polizia amministrativa delle Questure”.

La chiusura del Piper

Già nei giorni scorsi, alcune verifiche avevano portato alla chiusura di diversi locali italiani. Domenica scorsa (18 gennaio), a Roma, ad essere stata messa sotto sigilli è stata la storica discoteca Piper. All’interno, la polizia avrebbe riscontrato modifiche strutturali, rischi sotto il profilo dell’evacuazione, assenza di certificazioni e un numero di persone presenti più alto rispetto al consentito. Nel mirino delle forze dell’ordine anche il Gus, in via dei Cosmati, e il Bad Romance a Testaccio, ma anche diversi locali milanesi.

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