MINNEAPOLIS – Gli agenti dell’Ice potrebbero lasciare presto il Minnesota. La possibilità viene annunciata dallo stesso Donald Trump in un’intervista al Wall Street Journal. Il motivo non sembra essere però l’uccisione in strada del cittadino Alex Pretti, deceduto dopo dieci colpi di pistola sparati da un agente dell’Ice. Al contrario, per il presidente americano le operazioni degli agenti federali stanno raggiungendo il loro obiettivo. “Hanno fatto un ottimo lavoro. Prima o poi ce ne andremo”, ha dichiarato Trump.
Sulla morte del 34enne, il presidente americano punta il dito contro le politiche dei democratici. “Hanno messo i criminali immigrati illegali al di sopra dei cittadini contribuenti – ha dichiarato il tycoon – e hanno creato circostanze pericolose per tutti i soggetti coinvolti. Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa di questo caos provocato dai democratici”. Trump ha poi fatto appello al Congresso, chiedendo di mettere fine alle “città santuario degli immigrati”.
A dissentire non è solo la popolazione del Minnesota, che da settimane è in strada per protestare contro la presenza delle forze federali, ma anche l’ex presidente Barack Obama, che incita i cittadini alla manifestazione pacifica. “L’uccisione di Alex Pretti è una tragedia straziante. Dovrebbe anche essere un campanello d’allarme per ogni americano, indipendentemente dal partito di appartenenza, poiché molti dei nostri valori fondamentali come nazione sono sempre più sotto attacco”, ha aggiunto Obama. Gli fa eco anche un altro ex inquilino della Casa Bianca: Bill Clinton. “I responsabili ci hanno mentito e ci hanno detto di non credere a ciò che abbiamo visto con i nostri occhi”, ha scritto su X.
Il riferimento è al silenzio stampa dell’attuale presidente americano. Trump non ha infatti commentato la condotta dell’agente che ha sparato a Pretti, bensì ha criticato la stessa vittima per aver portato una pistola, seppur regolarmente registrata, alla protesta. “Portava con sé un’arma carica, molto pericolosa e imprevedibile”, ha dichiarato.
Le critiche arrivano anche da esponenti del governo italiano. In particolare a criticare la condotta dell’Ice è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Le immagini parlano di abusi. Penso ci sia una consapevolezza anche nella Casa Bianca”, ha dichiarato il vicepremier in un’intervista su Rai Radio 1.


