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HomeCronaca Crans Montana, interrogato Moretti: “Mai controllato impianto di ventilazione”

Strage di Crans Montana
Moretti interrogato in aula
"Impianto mai controllato"

Feriti italiani fuori pericolo

Domani sarà il turno di Jessica Maric

di Valerio Francesco Silenzi11 Febbraio 2026
11 Febbraio 2026
moretti crans montana

I coniugi Moretti interrogati per il rogo di Crans Montana | Foto Ansa

SION – “L’impianto di ventilazione non è mai stato controllato, né dal Comune né dal Cantone”. Lo ha riferito Jacques Moretti, arrivato stamattina in un’aula sovraffollata nel campus universitario di Sion per l’interrogatorio sulla strage di Capodanno a Crans Montana. Il proprietario di “Le Constellation” è arrivato accompagnato dai suoi legali e dalla moglie. In aula anche alcune decine di avvocati e la madre di due delle ragazze ferite nel rogo. Domani sarà il turno di Jessica Maric, altra proprietaria del locale e coniuge di Moretti. I due sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi.

Continuano le indagini

Intanto l’indagine prosegue e continua ad allargarsi. Le parti civili sono ora 263, rappresentate da 74 avvocati, per un fascicolo processuale composto da 2.000 pagine con più di 8.500 reperti. Inoltre, il Cantone del Vallese ha deciso di rafforzare la formazione dei responsabili della sicurezza comunale e di sviluppare una piattaforma informatica destinata a facilitare il monitoraggio dei controlli che devono essere effettuati. Il nuovo progetto non sarà vincolante, e i Comuni potranno decidere se utilizzarlo o meno.

La situazione dei feriti

Arrivano buone notizie sul fronte degli ustionati. I feriti ricoverati a Milano sono tutti fuori imminente pericolo di vita e quelli che erano in terapia intensiva al Niguarda sono stati trasferiti nel reparto grandi ustioni. Allo stato attuale, quindi, dei 12 pazienti presi in carico dal sistema sanitario lombardo, quattro sono stati dimessi a poco più di un mese dal loro arrivo.

“Oggi possiamo dire che sono tutti fuori imminente pericolo di vita. La prognosi – ha spiegato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso – non è ancora stata completamente sciolta, ma lo facciamo per prudenza. Per alcuni di loro ci vorrà ancora molto tempo, però siamo molto soddisfatti di quello che è il percorso che hanno fatto fino ad oggi”.

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