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HomeEsteri Ucraina, Mosca: “Negoziati difficili”. Zelensky: “Russia trascina i colloqui”

Guerra Russia-Ucraina
Mosca: "Negoziati difficili"
Per Kiev la Russia perde tempo

Nessun passo avanti sui nodi centrali

Zelensky: "Non consegneremo il Donbass"

di Valerio Francesco Silenzi18 Febbraio 2026
18 Febbraio 2026
ucraina russia ginevra

Volodymyr Zelensky | Foto Ansa

GINEVRA – “Difficili, ma professionali”. Si è concluso sulla scia di questo giudizio, da parte di Mosca, il secondo round di negoziati trilaterali tra Ucraina, Russia e Usa a Ginevra. Colloqui che, a detta di Kiev, hanno visto “sostanziali progressi”, con diverse questioni chiarite. Ma non sui nodi chiave. Una nuova tornata di negoziati – ha fatto sapere  Vladimir Medinsky, capo della delegazione russa – “avrà luogo presto”.

La posizione dell’Ucraina

A far percepire la difficoltà dei colloqui sono gli attacchi che il capo di Stato ucraino Volodymyr Zelensky ha riservato per la Russia, che starebbe cercando di trascinare dei negoziati che “potrebbero già essere giunti al termine”. Per Zelensky è fondamentale il destino dei territori occupati nell’Ucraina orientale e il futuro status della centrale nucleare di Zaporizhzhya. Già dopo il vertice di ieri sera Kiev aveva categoricamente escluso la cessione del Donbass: “Il nostro popolo rifiuterebbe un accordo di pace” con Mosca che comprenda una “ritirata unilaterale” delle forze ucraine dal territorio e la cessione di questo alla Russia.

Mosca si oppone a una tregua

I nervosismi che fanno da contorno ai negoziati vengono confermati anche da Mosca. “Pensano davvero che la Russia metterà tutto in pausa e starà a guardare il regime di Kiev che si arma?” ha chiesto ironicamente la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova parlando della possibilità di una pausa dei combattimenti. “Beh dovranno trovare degli idioti da qualche parte all’interno dei propri confini per attuare tali decisioni”. Le parti – al netto dei “sostanziali progressi” – continuano dunque ad essere distanti, con nessuna fazione che vuole cedere campo.

Dal canto suo, Mosca insisterà sulla codificazione legale della clausola di non espansione della Nato verso est e chiederà la revoca delle decisioni del vertice di Bucarest del 2008. Lo ha dichiarato l’ambasciata russa in Belgio al quotidiano Izvestia

Animi tesi confermati anche dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, prima dell’inizio dei colloqui, aveva lasciato trasparire ancora una volta la sua impazienza verso Kiev, affermando che “farebbe meglio a venire al tavolo delle discussioni, e rapidamente”.

Umerov incontra i consiglieri per la sicurezza di alcuni Paesi Ue

A Ginevra erano presenti anche dei consiglieri per la sicurezza nazionale di Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Svizzera, che hanno tenuto un incontro separato con il segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell’Ucraina Rustem Umerov. Secondo il segretario, le parti hanno discusso i risultati del ciclo di negoziati di ieri e hanno concordato gli approcci per i passi successivi. “È importante mantenere una visione comune e il coordinamento delle azioni tra Ucraina, Stati Uniti ed Europa. C’è consapevolezza della responsabilità condivisa per il risultato. Continuiamo a lavorare”, ha sottolineato Umerov.

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