ROMA – Via libera al decreto sicurezza. Con la firma del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, entra in vigore il provvedimento voluto dal governo di Giorgia Meloni. La maggioranza ha posto la sicurezza in cima alle priorità 2026, appellandosi a episodi di cronaca come le violenze durante il corteo per Askatasuna a Torino.
La bollinatura della Ragioneria e la firma dal Colle
Sono passati 20 giorni dalla ratifica del pacchetto sicurezza in Consiglio dei ministri, il 5 febbraio. Sul decreto si sono tenute lunghe interlocuzioni tra Palazzo Chigi e il Quirinale. Il testo è passato al vaglio della Ragioneria generale dello Stato, che ha apportato modifiche tecniche, approvate ieri sera 24 febbraio con la firma del presidente Mattarella. Il decreto sicurezza, pubblicato in Gazzetta ufficiale, diventa quindi operativo.
Il testo del decreto sicurezza: i ritocchi tecnici
Pur rimanendo sostanzialmente invariato dalla bozza iniziale, il testo è stato cambiato su alcuni punti. In particolare, l’intervento riguarda lo scudo penale e il fermo preventivo. Modifiche anche su porto di armi e potenziamento della sicurezza urbana.
Scudo penale solo in presenza di “causa di giustificazione”
Il cosiddetto “scudo” del decreto sicurezza cambia nome. Sarà infatti indicato come “annotazione preliminare” l’atto con cui il pubblico ministero potrà indagare riguardo a un reato commesso “in presenza di una causa di giustificazione”, sia per le forze dell’ordine che per i cittadini. L’annotazione sarà applicabile nei casi di legittima difesa, adempimento di un dovere o stato di necessità.
Sì al fermo preventivo con “attuale pericolo”
Altro punto cambiato rispetto alle bozze preliminari riguarda il fermo preventivo. Pensato per evitare che presunti violenti partecipino a manifestazioni di piazza, sarà applicato solo “in presenza di un attuale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica”. In questo caso, è previsto il trattenimento dei sospetti fino a 12 ore negli uffici di pubblica sicurezza per accertamenti.
La stretta sul porto d’armi
Alleggerita la norma sui coltelli e strumenti atti ad offendere. Cade l’obbligo per gli esercenti di registrare le vendite delle lame sopra determinate dimensioni. Rimane comunque la stretta sul porto ingiustificato di armi e viene confermato il divieto di vendita ai minori, con sanzioni per i genitori.
Pene per la sicurezza dei pubblici ufficiali estese ai capotreni
Vengono estese le professioni che rientrano nella categoria di pubblico ufficiale per quanto riguarda le pene in caso di lesioni. Una misura che tocca capotreni e personale del trasporto ferroviario, dirigenti scolastici e sanitari.
Aumenta l’organico delle forze di polizia
Per le forze di polizia si prevedono due concorsi straordinari per ispettori superiori della Polizia di Stato: 1.800 posti nel 2026, 2.400 nel 2027. Viene inoltre autorizzata la spesa per l’organico di 7,6 milioni per il 2027. Alla sicurezza urbana sono destinati 20 milioni dalla riduzione del Fondo per la riforma della polizia locale, 25 milioni dal Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime di mafia.


