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HomeEsteri Medio Oriente, il conflitto si allarga. Migliaia di libanesi in fuga

La guerra in diretta
Israele: “Possibile invasione"
Aiea: “Rischio radioattivo"

Beirut vieta azione militare a Hezbollah

Colpita base a Cipro, rinvio vertice Ue

di Alessio Garzina02 Marzo 2026
02 Marzo 2026
iran

Un appartamento danneggiato in un edificio in seguito a un attacco aereo israeliano ad Al Jamous, a Dahieh, periferia sud di Beirut, Libano, 2 marzo 2026 | Foto Ansa

MEDIO ORIENTE – Il conflitto si allarga e attraversa più fronti. Migliaia di civili stanno lasciando il sud del Libano e la valle della Bekaa dopo i raid israeliani in risposta ai razzi e ai droni lanciati da Hezbollah. A Beirut si contano oltre 30 morti. Israele non esclude un’invasione di terra, anche se “non sarà imminente”. L’Idf ha confermato un nuovo attacco “su vasta scala” nel cuore di Teheran, nel terzo giorno dell’operazione congiunta con gli Stati Uniti.

Il governo del Libano ha annunciato per la prima volta il “divieto totale” di ogni attività militare di Hezbollah, con il premier Nawaf Salam che ha ribadito che la decisione su guerra e pace spetta esclusivamente all’esecutivo e ha ordinato alle forze di sicurezza di impedire qualsiasi azione armata del movimento sciita.

L’Iran ha risposto colpendo diversi Paesi della regione: in Qatar due droni hanno centrato impianti energetici a Mesaieed e Ras Laffan, mentre Doha parla di “diritto a rispondere” dopo il lancio di missili contro obiettivi civili e commerciali. I Paesi del Golfo, insieme agli Stati Uniti, rivendicano il diritto all’autodifesa, anche la Francia si dice pronta a partecipare alla loro difesa.

Il Pentagono ha reso noto che tre F-15E statunitensi sono stati abbattuti per errore dalle difese del Kuwait durante le operazioni contro le minacce in arrivo. Un drone ha colpito la base britannica di Akrotiri a Cipro, causando il rinvio del vertice Ue, mentre la Giordania ha chiuso temporaneamente il proprio spazio aereo.

Sul fronte diplomatico, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen chiede de-escalation e una “transizione credibile” per l’Iran, con controllo definitivo sui programmi nucleari e balistici. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica avverte del rischio di possibili emissioni radiologiche dopo gli attacchi ai siti nucleari iraniani. Mosca afferma di stare valutando gli sviluppi successivi ai negoziati di Ginevra tra Washington e Teheran.

12:50 – Trump: “Deluso da Starmer, ha negato l’utilizzo della base Diego Garcia”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato al Telegraph di essere “molto deluso” dal premier britannico Keir Starmer per il rifiuto iniziale di consentire l’uso della base di Diego Garcia per operazioni contro l’Iran.

Secondo Trump, la decisione iniziale di Londra di negare l’utilizzo di basi come Diego Garcia e RAF Fairford – citando il diritto internazionale – “non era mai accaduta prima tra i nostri Paesi”. Il presidente ha affermato che Starmer “ci ha messo troppo tempo” a cambiare posizione e che sembrava “preoccupato per la legalità”.

Domenica sera Downing Street ha però autorizzato l’accesso alla base per “scopi difensivi specifici e limitati”.

12:40 – Intercettati due droni diretti verso la base britannica a Cipro

Due droni diretti contro la base britannica della Raf a Cipro sono stati intercettati. Lo riporta Sky News, parlando di un secondo attacco contro la struttura militare.

In precedenza erano decollati velivoli militari dalla base quando era scattato l’allarme aereo. Secondo il governo di Cipro, si è trattato di un nuovo tentativo di colpire la base britannica sull’isola, già bersaglio di un attacco nelle ore precedenti.

12:28 – Governo libanese vieta ogni attività militare di Hezbollah: “Divieto totale”

Il governo del Libano ha deciso, per la prima volta nella storia del Paese, il “divieto totale” di qualsiasi attività militare di Hezbollah e di qualsiasi attacco dal territorio libanese.

La decisione è stata presa al termine della riunione del Consiglio dei ministri, alla quale ha partecipato anche il comandante dell’esercito. Il premier Nawaf Salam ha ribadito che “la decisione su guerra e pace spetta esclusivamente all’esecutivo”.

“Hezbollah deve rinunciare alle sue armi illegali e rimanere un partito politico”, ha dichiarato Salam, ordinando alle forze di sicurezza di impedire qualsiasi azione militare del movimento sciita filo-Teheran e di arrestare eventuali trasgressori. “L’esercito deve continuare ad attuare il suo piano per disarmare i gruppi armati con tutti i mezzi possibili”, ha aggiunto.

12:20 – Emirates sospende i voli da e per Dubai fino a domani

A causa delle numerose chiusure dello spazio aereo nella regione, la compagnia aerea Emirates ha temporaneamente sospeso tutte le operazioni da e verso Dubai fino alle ore 15:00 locali di domani (le 18 in Italia).

“La situazione è estremamente variabile ed è sotto continuo monitoraggio”, si legge nell’aggiornamento pubblicato sul sito della compagnia, che invita i passeggeri a verificare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto.

Per chi ha una prenotazione prevista entro il 5 marzo compreso, Emirates offre la possibilità di riprenotare su un volo alternativo oppure di richiedere un rimborso.

12:19 – Idf: “Nuovo attacco su vasta scala nel cuore di Teheran”

Le Israel Defense Forces (Idf) hanno confermato di aver lanciato “un ulteriore attacco su vasta scala” contro obiettivi del “regime iraniano nel cuore di Teheran”.

L’annuncio arriva dopo che i media iraniani avevano riferito di esplosioni udite nella capitale. “L’aeronautica militare israeliana, sotto la guida dell’intelligence, ha avviato un ulteriore ampio attacco”, si legge in una nota dell’esercito, nel terzo giorno dell’operazione congiunta Usa-Israele contro l’Iran.

Secondo quanto riportato da Sky News, si tratta della sesta ondata di attacchi dall’inizio dell’operazione militare denominata “Ruggito del Leone”.

12:13 – Pentagono: “Tre F-15 abbattuti per errore dalle difese kuwaitiane”

Il Pentagono ha reso noto che tre caccia americani F-15E Strike Eagle sono stati abbattuti “per errore” dalle difese aeree del Kuwait, impegnate a contrastare le minacce in arrivo.

L’incidente è avvenuto poco dopo le 5. Tutti e sei i membri degli equipaggi sono riusciti a lanciarsi con il seggiolino eiettabile, sono stati recuperati e risultano in condizioni stabili.

12:12 – Il premier spagnolo Sanchez: “Fermare la spirale di violenza e tornare al dialogo”

“Condanniamo fermamente tutti gli attacchi illegali e indiscriminati contro i Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo e altri Paesi della regione”. Lo ha scritto su X il premier spagnolo Pedro Sánchez.

Sanchez ha citato gli attacchi iraniani contro Arabia Saudita, Bahrein, Qatar, Cipro, Emirati Arabi Uniti, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait e Oman, condannando anche il lancio di missili da parte di Hezbollah e l’attacco di Israele al Libano.

“La violenza genera solo altra violenza. È necessario interrompere immediatamente questa spirale e tornare al quadro della diplomazia e del dialogo”, ha aggiunto, sottolineando che le bombe colpiscono non solo obiettivi militari ma anche infrastrutture civili.

12:09 – Cremlino: “Valutiamo gli sviluppi dopo i negoziati di Ginevra”

La Russia sta analizzando gli sviluppi successivi ai negoziati tra Stati Uniti e Iran a Ginevra. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Mosca sta “valutando la situazione per trarre le conclusioni appropriate”, ha spiegato Peskov, riferendosi agli eventi seguiti ai colloqui, compresi gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la successiva risposta iraniana contro Paesi del Golfo, Giordania e Israele.

“Continuiamo a lavorare in modo coerente con i nostri interessi”, ha aggiunto il portavoce.

12:08 – Qatar: “Colpiti impianti energetici, ci riserviamo il diritto di rispondere”

Il ministero della Difesa del Qatar ha annunciato che due droni iraniani hanno colpito siti energetici nel Paese, senza provocare vittime.

“Uno ha preso di mira un serbatoio di stoccaggio dell’acqua appartenente alla centrale elettrica di Mesaieed, mentre l’altro ha colpito uno degli impianti nella città industriale di Ras Laffan affiliati a QatarEnergy”, si legge in una nota. Le autorità valuteranno i danni e forniranno ulteriori comunicazioni ufficiali.

Il portavoce del ministero degli Esteri, Majid al-Ansari, ha dichiarato alla Cnn che Doha “si riserva il diritto di rispondere” al “palese attacco” iraniano. “Gli attacchi non possono passare senza risposta, c’è un prezzo da pagare”, ha affermato, aggiungendo che contro il Qatar sarebbero stati lanciati “più di cento missili e decine di droni”.

Secondo Doha, sono state prese di mira “strutture civili e commerciali” e resta “forte preoccupazione” per possibili nuovi attacchi contro obiettivi non militari nella regione.

12:05 – Von der Leyen: “Unica soluzione è una transizione credibile per l’Iran”

“La stabilità della regione è della massima importanza. L’unica soluzione duratura è diplomatica”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, sottolineando la necessità di “lavorare sodo per la de-escalation ed evitare l’allargamento del conflitto nella regione”.

Von der Leyen ha definito “profondamente preoccupanti” gli ultimi sviluppi in Medio Oriente, citando l’attacco alla base britannica a Cipro e i raid contro infrastrutture energetiche nella regione. Nel fine settimana, ha spiegato, è stata in contatto con nove leader mediorientali e diversi leader europei.

Per Bruxelles serve “una transizione credibile per l’Iran, un controllo definitivo sui programmi nucleare e balistico e la fine delle attività destabilizzanti nella regione”. La presidente ha inoltre parlato di “rinnovata speranza per il popolo oppresso dell’Iran”, ribadendo il sostegno al suo diritto di determinare il proprio futuro.

Nel pomeriggio è prevista una riunione del collegio per la sicurezza della Commissione per valutare le possibili ripercussioni degli eventi su energia, nucleare, trasporti, migrazione e sicurezza.

11:55 – Giordania chiude lo spazio aereo durante la notte

La Giordania chiude temporaneamente lo spazio aereo per tutti i velivoli dalle 18 alle 9 fino a nuove disposizioni.

Lo riferisce l’agenzia ufficiale Petra, precisando che la misura riguarda voli in arrivo, in partenza e in transito. L’ente per l’aviazione civile spiega che la decisione è stata presa “alla luce degli sviluppi nella regione e della valutazione dei rischi nel rispetto degli standard internazionali”.

11:50 – Petroliera colpita al largo dell’Oman, un morto

Un attacco con drone marino ha colpito la petroliera Mkd Vyom, battente bandiera delle Isole Marshall, a circa 52 miglia nautiche dalla costa del governatorato di Muscat, in Oman.

Secondo l’agenzia di stampa omanita, l’attacco ha provocato un incendio e un’esplosione nella sala macchine, causando la morte di un membro dell’equipaggio di nazionalità indiana. I 21 marinai a bordo – 16 indiani, quattro bengalesi e un ucraino – sono stati evacuati da una nave mercantile panamense. Una nave della Marina dell’Oman monitora la situazione e ha diramato avvisi di navigazione nell’area.

11:47 – Salvini: “In Iran come in Ucraina niente soldati italiani”

“L’Italia non è in guerra con nessuno”. Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini esclude l’invio di truppe italiane in Medio Oriente.

“Ha sempre affermato di non mandare truppe in Ucraina, giustamente, e immagino non mandi truppe neanche in Iran. Un conto è sostenere l’alleanza dei Paesi liberi e occidentali, un conto è inviare dei soldati in teatro di guerra, cosa che non è in programma”, ha dichiarato, riferendosi anche alle ipotesi di iniziative difensive di Francia e Gran Bretagna nella regione.

11:43 – Londra: “Non siamo in guerra dopo l’attacco a Cipro”

“Il Regno Unito non è in guerra”. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri britannico Hamish Falconer dopo che un drone iraniano ha colpito la base della Raf a Cipro.

Falconer ha spiegato che il governo guidato da Keir Starmer non ha preso parte alla prima ondata di attacchi contro l’Iran condotti da Stati Uniti e Israele. Tuttavia, “di fronte agli attacchi sconsiderati dell’Iran contro gli alleati nella regione”, Londra ha deciso di sostenere la richiesta degli Usa di utilizzare le proprie basi per azioni difensive.

Nel Regno Unito cresce intanto la polemica politica sull’uso delle basi concesse agli Stati Uniti.

11:40 – Pasdaran: “Attaccato l’ufficio di Netanyahu”

I Guardiani della Rivoluzione iraniani (Pasdaran) affermano di aver preso di mira l’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu.

In una dichiarazione diffusa dalle agenzie di Teheran, rivendicano di aver colpito “l’ufficio del premier criminale del regime sionista e il quartier generale del comandante dell’Aeronautica del regime”, utilizzando missili Kheibar.

Non vi sono al momento conferme indipendenti sull’effettivo impatto dell’attacco.

11:04 – Paesi del Golfo: “Attacchi Iran intollerabili, pronti a risposta”

I Paesi arabi del Golfo alleati degli Stati Uniti si dicono uniti nel valutare una risposta militare all’Iran dopo gli attacchi che hanno colpito i loro territori.

Secondo quanto riferisce Al Jazeera, il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar ha dichiarato che gli attacchi iraniani “non possono essere lasciati senza rappresaglia”.

In una nota congiunta, Arabia Saudita, Bahrain, Giordania, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e gli Stati Uniti affermano “il diritto di autodifesa” per “difendere i nostri cittadini”.

10:26 – Drone colpisce base britannica a Cipro, rinviato vertice Ue

Un drone ha colpito la base militare britannica di Akrotiri, a Cipro, causando danni lievi alla pista di atterraggio. La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha confermato che la struttura resta operativa. Il presidente cipriota Nikos Christodoulides ha parlato di un drone “Shahed” di produzione iraniana.

La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso “pieno sostegno” a Cipro. Rinviata la riunione informale dei ministri degli Affari Ue (Gac) prevista sull’isola.

10:10 – Aiea: “Possibili emissioni radioattive”

Il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi, ha parlato di una “possibile fuoriuscita radiologica con gravi conseguenze” dopo gli attacchi Usa-Israele contro siti nucleari iraniani.

“Finora non sono stati rilevati aumenti dei livelli di radiazione oltre la norma nei Paesi confinanti con l’Iran”, ha precisato. L’ambasciatore iraniano presso l’Aiea ha confermato che gli impianti nucleari sono stati colpiti.

09:57 – Francia “pronta a partecipare” alla difesa dei Paesi del Golfo

La Francia è “pronta a partecipare” alla difesa dei Paesi del Golfo. Lo ha annunciato a Parigi il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot.

Il capo della diplomazia francese ha espresso “sostegno intero e piena solidarietà” ai Paesi “amici che sono stati bersaglio deliberato dei missili e dei droni delle Guardie della Rivoluzione e sono stati coinvolti in una guerra che non avevano scelto”.

Barrot ha citato Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Iraq, Bahrein, Oman, Kuwait e Giordania.

09:56 – Migliaia in fuga dal Libano verso nord

Colonne di auto, strade congestionate, famiglie in marcia anche a piedi. Migliaia di persone stanno lasciando il sud del Libano e la valle della Bekaa dirigendosi verso nord, mentre nei sobborghi meridionali di Beirut si abbandonano le case dopo i raid israeliani della notte.

L’esercito israeliano aveva ordinato l’evacuazione di oltre 50 località prima di possibili attacchi contro obiettivi legati a Hezbollah. I bombardamenti sono seguiti al lancio di razzi e droni rivendicati dal movimento sciita. Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha definito i lanci “irresponsabili”.

09:55 – Israele non esclude invasione di terra

La nuova offensiva dell’Idf contro Hezbollah “sarà ampia e completa e potrebbe includere un’invasione di terra”. Lo ha riferito una fonte della sicurezza israeliana al canale saudita Al-Hadath, rilanciato dai media israeliani.

Secondo la stessa fonte “non ci sarà alcuna immunità per nessun politico o figura militare di Hezbollah”. Israele ha lanciato decine di attacchi in Libano dopo i razzi e i droni partiti nella notte.

09:40 – F-15 Usa abbattuto in Kuwait

Un caccia F-15 statunitense si è schiantato in Kuwait, nei pressi della base americana di Ali Al Salem. Un video geolocalizzato mostra il velivolo in fiamme a meno di dieci chilometri dalla base.

L’agenzia iraniana Tasnim sostiene che l’aereo sia stato abbattuto dalle forze iraniane. I due piloti si sarebbero lanciati con il paracadute prima dello schianto.

09:20 – Oltre 30 morti a Beirut

Secondo fonti locali, i raid israeliani sui sobborghi meridionali di Beirut avrebbero causato oltre 30 morti. Nella notte lanci di razzi dal Libano hanno colpito il nord di Israele. Hezbollah ha rivendicato attacchi con missili e droni, parlando di “dura risposta” alle operazioni israeliane.

La crisi si estende così dal Libano all’Iran, fino al Golfo e al Mediterraneo orientale, con ripercussioni dirette anche su Cipro e sulle basi occidentali nella regione.

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