ROMA – Attenzione massima del governo sulla situazione energetica legata al conflitto in Medio Oriente, senza però voler alimentare allarmismi. Questa la linea che vuole far passare l’esecutivo dopo il vertice a Palazzo Chigi convocato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Inoltre, fanno sapere, se la crisi dovesse risolversi nell’arco di un mese potrebbero non essere necessari particolari interventi.
Al vertice presenti anche Eni e Snam
L’incontro si è allargato agli amministratori delegati di Eni e Snam, colossi pubblici dell’energia, con cui è stata fatta “un’analisi dell’impatto attuale e potenziale delle ostilità sui mercati dell’energia e sull’economia”, nonché di “azioni di mitigazione che il governo potrebbe adottare nel breve e medio periodo”. Sul fronte del gas “non ci sono problemi nel breve periodo”, nota una fonte di governo, perché le scorte obbligatorie di opportunità sono “corpose” e lo Stretto di Hormuz per ora non è chiuso.
Il supporto militare italiano ai Paesi del Golfo
L’Italia si prepara poi a fare la propria parte in supporto ai territori del Medio Oriente diventati bersaglio dei missili iraniani. “Tutti i Paesi del Golfo ci hanno chiesto aiuto”, spiega il ministro della Difesa Guido Crosetto, annunciando un pacchetto che potrebbe arrivare con “un decreto legge o nel modo più veloce possibile”. Sul piatto, dispositivi anti droni e, se sarà possibile, il sistema di difesa terra-aria Samp-T per il Kuwait o gli Emirati Arabi.
La concessione di basi su richiesta americana
L’altro tema delicato è l’eventuale concessione di basi italiane su richiesta americana per azioni offensive nei confronti dell’Iran. Questo aspetto diventa ancora più critico alla luce delle recenti minacce di Teheran, secondo cui “azioni difensive da Paesi europei sarebbero considerate un atto di guerra”. Una richiesta che però, secondo il Segretario del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano, non è ancora arrivata.
Crosetto: “Rapporti ottimi con Meloni”
Lo stesso ministro della Difesa ha parlato al Corriere della Sera sui rapporti con Meloni che, a detta di Crosetto, sarebbero buoni nonostante le polemiche sulla sua presenza a Dubai. “Ci parlo in continuazione e i rapporti sono ottimi – ha detto –. Siamo sull’orlo del baratro e parliamo di un mio viaggio privato? Non avete idea di cosa sto facendo e dei rischi reali che viviamo”.
Sul tema si è espresso anche Alfredo Mantovano: “Il ministro Crosetto ha detto che aveva necessità di concedersi qualche giorno di ferie con la famiglia; per questo ha usato un volo commerciale per andare a Dubai. Le agenzie di intelligence non monitorano i viaggi privati dei ministri. Quello che importa è che l’operatività del ministro non è mai venuta meno”.
Critiche dall’opposizione
Sul piede di guerra l’opposizione. “In un ordine mondiale ci sono delle regole condivise, non è che qualcuno una mattina può svegliarsi e decidere di bombardare un Paese – afferma la segretaria del Pd Elly Schlein –. Hanno passato anni a raccontare la relazione privilegiata con Trump e poi non sono nemmeno stati informati prima, al punto che il ministro è rimasto bloccato a Dubai”.


