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HomeSport Formula Uno, semaforo verde tra le polemiche. Da Ferrari a Mercedes: i favoriti

Comincia la stagione di F1
Tra i dubbi e le polemiche
per le novità del regolamento

I cambiamenti delle monoposto 2026

Stroll: "Auto come una sedia elettrica"

di Marco Bertolini05 Marzo 2026
05 Marzo 2026
Formula Uno

La scuderia Ferrari al lavoro durante i primi test 2026 in Bahrain | Foto Ansa

MELBOURNE – La stagione 2026 di Formula Uno sta per cominciare, ma le polemiche sono già iniziate da un pezzo. Non solo per il cambio di regolamento. Mentre cresce l’attesa per il weekend australiano (il primo del mondiale) ripercorriamo insieme le tante novità per le monoposto, con le critiche mosse dai piloti dell’Aston Martin e il nuovo stile di guida che non piace alla maggior parte dei protagonisti della griglia. Su tutti Max Verstappen. 

Le critiche di Lance Stroll

“Non so come dare l’idea con un paragone: immagino che sedersi su una sedia elettrica e venire fulminati sia simile”. Questo il commento del pilota Lance Stroll, dal 2021 pilota della scuderia britannica Aston Martin, fondata dal padre Lawrence. La vettura progettata dall’ingegnere ex Red Bull Adrian Newey presenta infatti diversi problemi di affidabilità. Criticità che influiscono addirittura sulla sicurezza per i piloti. Le forti vibrazioni trasmesse dal motore al volante rischiano di provocare danni permanenti alle mani di chi guida. “È una vibrazione molto fastidiosa e fa male al motore, ma anche alle persone a bordo dell’auto”, ha sottolineato Stroll.

L’anno zero della Formula Uno

Non cambiano solo le macchine, ma anche la filosofia delle corse. Le monoposto sono più corte, strette, leggere, agili, ma soprattutto più elettriche. Abbandonato quindi l’Mgu-h, il sistema che serve a recuperare energia dal turbo. Scende la potenza di quest’ultimo a favore di quella elettrica. Per questo i piloti lamentano uno stile di guida diverso, con le monoposto che avranno meno velocità in curva e sul dritto. Non solo. Con meno carico aerodinamico, le auto sono più instabili nelle curve veloci e rischiano di bloccare in frenata. Novità per la sicurezza, con il debutto delle luci lampeggianti laterali sugli specchietti per segnalare pericoli in caso di scarsa visibilità o auto ferme in pista. Ma anche per le qualifiche: in Q1 e Q2 verranno eliminati sei piloti, uno in più rispetto alla stagione 2025. In 10 quindi accedono all’ultimo turno di qualifica, con il giro veloce che va registrato in 13 minuti. 

La reazione dei piloti, Verstappen critico

La nuova stagione premierà quindi chi saprà meglio gestire e distribuire l’energia elettrica in attacco e in difesa. Meno importante l’istinto, fondamentale la gestione dell’energia. Il quattro volte campione iridato della Red Bull, Max Verstappen, è fra i più duri nel giudicare la nuova Formula Uno. Dopo i primi due test della stagione in Bahrain, a febbraio, ha definito le vetture poco divertenti da guidare anche perché lontane dall’idea della “vecchia” F1. Il Presidente e amministratore delegato della massima categoria del motorsport, Stefano Domenicali, è corso ai ripari, sottolineando come il lavoro alle monoposto porterà a un’esperienza di guida migliore per tutti. Ma rimangono i dubbi. Come quelli del sette volte campione mondiale Lewis Hamilton, che ha ribadito come gli manchi la F1 di prima, tutta motori e rumore. Al volante della Ferrari, il britannico ha descritto le nuove auto come più facili da controllare. Ma è la gestione tecnica che continua a tenere banco. “Ti serve quasi una laurea per capire come gestire l’energia, i tifosi non capiranno nulla di quello che succede in pista”, ha sentenziato. 

I favoriti

Il 2026 è l’anno delle incognite. Chi vincerà sarà quello che ha capito meglio, e prima di tutti, come arginare al meglio i difetti delle nuove auto. Tra i team favoriti Mercedes e Ferrari, che più hanno entusiasmato durante i test pre-stagionali. Ma non bisogna dimenticare il solito Verstappen (Red Bull), insieme al campione in carica Lando Norris e il suo compagno di scuderia alla McLaren Oscar Piastri. Questo perché la scuderia britannica ha dimostrato negli ultimi anni la capacità di sviluppare rapidamente le proprie monoposto. Sullo sfondo le novità Audi e Cadillac, che potrebbero impensierire le prime quattro della classe per il titolo costruttori.

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