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HomePolitica Fratoianni (Avs): “Aiuti a Paesi colpiti basati su presupposti inaccettabili”

Fratoianni (Avs): “Aiuti
ai Paesi del Golfo basati
su presupposti inaccetabili"

Il commento del co-leader di Avs

sulla risposta del governo italiano

di Iris Venuto05 Marzo 2026
05 Marzo 2026

Il segretario di Avs Nicola Fratoianni durante la presentazione de "Il libro segreto di Casapound" di Paolo Berizzi, presso il Teatro 7 Off, Roma, 27 novembre 2025 | Foto Ansa

ROMA – Offrire una risposta unitaria alla richiesta di aiuti dei Paesi del Golfo. Con questo obiettivo il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il titolare della Difesa Guido Crosetto giovedì 5 marzo hanno riferito alla Camera sull’evoluzione della crisi in Iran. Prima dell’inizio delle comunicazioni in Aula ai microfoni di Lumsanews il co-leader Avs Nicola Fratoianni ha delineato le criticità della risoluzione proposta dalla maggioranza.

I Paesi del Golfo continuano a essere colpiti da attacchi dall’Iran tanto da richiedere aiuti difensivi direttamente all’Italia. Come giudica questa richiesta?

“I Paesi del Golfo sono vittime di rappresaglie che in alcuni casi vanno oltre il diritto internazionale. È un atto da condannare ed è frutto di un’aggressione illegale. Senza quella guerra non ci sarebbe stato niente di tutto questo. Ma non si può far finta che i Paesi del Golfo siano stati attaccati all’improvviso. Siamo dentro il quadro di una guerra totalmente contraria al diritto internazionale”.

In questo contesto quale dovrebbe essere, secondo lei, il comportamento dell’Italia?

“Qualsiasi iniziativa muove da un presupposto inaccettabile, come anche mettere a disposizione agli Stati Uniti l’uso delle basi militari. È una vergogna che il governo continui a schierarsi dalla parte di chi demolisce il diritto internazionale”.

Alla Camera le opposizioni si presenteranno con una posizione comune?

“Noi insieme a Partito Democratico e Movimento 5 Stelle oggi alla Camera voteremo uniti. Una scelta che vuole rappresentare anche un chiaro segnale di compattezza e responsabilità dell’opposizione su un tema così delicato”.

E sul piano europeo quale linea dovrebbe seguire il governo?

“Preferirei che la posizione dell’Italia si avvicinasse più alla linea espressa da Pedro Sánchez, orientata a una gestione più equilibrata e prudente rispetto invece a quella sostenuto da Emmanuel Macron”.

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