NEW YORK – “La guerra sta per finire”. Le parole del presidente Donald Trump sulla fine del conflitto in Medio Oriente fanno andare giù il prezzo di gas e petrolio e risvegliano i mercati. Dopo il suo annuncio sulle tempistiche della guerra in Iran, il Wti cala dell’8,6% arrivando a 86,62 dollari al barile mentre il Brent cede il 9% a 90,14 dollari. In forte calo anche il prezzo del gas: ad Amsterdam l’indice Ttf registra una flessione del 14% a 48,67 euro al megawattora.
Intanto, secondo Bloomberg i paesi del Golfo hanno ridotto la produzione giornaliera di petrolio. Il governo saudita ha deciso di scendere in una forchetta tra 2 e 2,5 milioni di barili al giorno, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno tagliato la loro produzione di 5-800 mila- barili al giorno. Anche il Kuwait produrrà mezzo milione di barili al giorno in meno mentre l’Iraq di circa 2,9 milioni.
Borse europee in ripresa
Sulla scia delle borse asiatiche, questa mattina quelle europee aprono in positivo e cercano di recuperare le perdite di ieri. Aprono in netto rialzo Francoforte con +2,04%, Parigi a +1,89% e Londra al +1,14%. Il Ftse Mib a Piazza Affari sale al 2,8%. Sui mercati resta alta l’attenzione sull’andamento dei prezzi delle materie prime dell’energia, con i timori di una fiammata dell’inflazione e l’intervento delle banche centrali.
Intanto, i governi di Italia, Germania e Belgio, secondo quanto riferiscono fonti europee, hanno convocato per la giornata di oggi una riunione tra leader in videocall per fare un punto su semplificazione ed energia. Le fonti Ue comunicano che si seguirà lo stesso schema del summit informale dello scorso 12 febbraio.
Accise mobili in Italia: verso il rinvio in Cdm
A Palazzo Chigi si lavora per introdurre il sistema delle accise mobili, che prevede di far variare automaticamente le tasse sui carburanti in base al prezzo del greggio. Questo per contenere ulteriori aumenti di prezzi dei carburanti alla pompa. Secondo il vicepremier Matteo Salvini non si sa se il decreto legge arriverà “oggi o domani” in Consiglio dei Ministri. Sulle accise – evidenzia Salvini – “stanno lavorando Mimit e Mef”. Federconsumatori chiede “subito un taglio delle accise di 20 cent”. Un intervento che l’associazione dei consumatori chiede per “evitare nuove speculazioni”.
Wfp: “A rischio anche aiuti umanitari”
“Il conflitto in Medio Oriente avrà ripercussioni oltre i confini della regione con un peggioramento della fame nel mondo” È questo l’avvertimento del World Food Programme. Secondo l’agenzia Onu la situazione attuale non solo “minaccia i mercati globali, ma complica anche la distribuzione degli aiuti umanitari alle popolazioni vulnerabili”.


