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HomePolitica Meloni al Senato: “L’Italia non è in guerra. Condanno la strage delle bambine iraniane”

Meloni al Senato
“L’italia non è in guerra
Condanno la strage di Minab"

“Dagli Usa nessuna ulteriore richiesta"

E chiede alle opposizioni unità

di Enza Savarese11 Marzo 2026
11 Marzo 2026

ROMA – “Il governo non è complice di decisioni altrui”. La premier Giorgia Meloni inizia così le comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del prossimo 19 e 20 marzo.

Meloni: “Usa e Israele agiscono fuori dal diritto internazionale”

Da Palazzo Madama, le posizioni della presidente del Consiglio sul conflitto in Medio Oriente sembrano più decise e definite rispetto ad alcuni giorni fa, quando non ha voluto esporsi sull’attacco Usa in Iran. “Non condivido né condanno, perché non ho gli elementi oggettivi per prendere un decisione”, aveva dichiarato a Rete 4. Oggi al Senato, però, Meloni non si esime dal condannare i bombardamenti americani sulla scuola in Iran, che hanno causato la morte di 168 bambine. “Si accertino rapidamente le responsabilità di quell’attacco”, ha dichiarato a Palazzo Madama mentre tutte le file della Camera applaudivano. Azioni di Usa e Israele, che la premier ha ammesso essere “fuori dal diritto internazionale” e a cui il governo italiano “non intende prendere parte”.

La condanna al bombardamento sulla scuola in Iran

L’intento del governo resta quello della diplomazia e della de-scalation, ma sembra uno scenario impossibile se “l’Iran non arresta i bombardamenti contro i Paesi del Golfo”. L’appello all’unità, Meloni lo rivolge dal Senato anche alle file dell’opposizione chiedendo “unità e compattezza da parte di tutti” per affrontare “la crisi più complessa degli ultimi decenni”. 

Grimaldi (Avs) sull’appello all’unità

L’eco delle sue parole arriva fino a Montecitorio, dove il deputato Marco Grimaldi di Alleanza Verdi Sinistra, interrogato da Lumsanews definisce “poco chiare” le dichiarazioni della presidente del Consiglio. “Giorgia Meloni ha fatto una scelta di campo – dichiara l’onorevole Grimaldi – dando copertura totale a due criminali di guerra, come Benjamin Netanyahu e Trump. Questa copertura fa sì che si escluda qualsiasi convergenza con noi delle opposizioni che da tempo denunciamo quei crimini”.  

Meloni sulle basi militari in Italia

Nonostante la ferma intenzione dell’Italia a non voler entrare in guerra, Meloni ha chiarito sull’utilizzo delle basi da parte degli Stati Uniti nel nostro Paese. “Ci stiamo attenendo agli accordi bilaterali, così come gli altri alleati europei”. Il riferimento è in particolare alla Spagna e alle parole di Pedro Sanchez che ha rifiutato di aiutare gli Stati Uniti. “Il governo spagnolo, di cui tanto si parla, ha detto che esiste un accordo bilaterale tra Spagna e Stati Uniti, e al di fuori di quell’accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi spagnole. É la stessa posizione dell’Italia, e stupisce che questa scelta venga condannata in Patria e esaltata in Spagna”, ha sottolineato la premier. 

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