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HomeSport Milano-Cortina, il disgelo investe le paralimpiadi e irrita gli atleti

Il disgelo investe Cortina
e fa irritare gli atleti
Il retroscena del Guardian

Ipc: "Non le spostiamo"

In azione i cannoni sparaneve

di Elisa Ortuso13 Marzo 2026
13 Marzo 2026
Milano Cortina

Atleta paralimpico, Milano Cortina 2026 | Foto Ansa

CORTINA – Il cambiamento climatico mette a dura prova le paralimpiadi invernali. A Cortina è in corso il “disgelo” e gli atleti sono arrabbiati per la programmazione delle competizioni. Il Guardian denuncia la situazione, con temperature che di giorno raggiungono la doppia cifra. La neve sta scomparendo dai pendii e l’acqua dei torrenti ha ricominciato a scorrere. Una situazione che genera condizioni pericolose per gli sportivi.

Le difficoltà degli atleti

Lo scorso fine settimana il percorso dello snowboard park di Cortina è stato riprogettato la sera prima della gara perché troppo pericoloso in allenamento a cause dello scioglimento della neve e del successivo ricongelamento durante la notte. Questo non ha impedito diversi incidenti tra cui quello dell’atleta britannico Davy Zyw, finito in ospedale con le costole rotte. 

Il lunedì un altro episodio ancora. Undici dei 23 partecipanti non sono riusciti a terminare la prova a cause delle condizioni di “fango” presenti sulla pista. Un post su Tik Tok della snowboarder Amy Purdy, denuncia l’accaduto scrivendo “non credo che le paralimpiadi dovrebbero svolgersi in questo momento”. 

La “colpa” del clima 

Dall’inizio di questo secolo le paralimpiadi non si sono mai svolte prima della metà di marzo. Dunque, non è colpa del periodo ma del cambiamento climatico. Secondo l’organizzazione no profit statunitense Climate Central, la temperatura media di marzo a Cortina è aumentata di 2,5 gradi Celsius nei 50 anni dalla prima edizione dei Giochi. 

Sebbene il gruppo stimi che 52 dei 93 siti potenziali rimarrebbero idonei entro il 2050, solo 22 lo sarebbero in questo mese. La crisi degli sport invernali dovuta all’aumento delle temperature globali è arrivata e i primi a risentirne sono le Paralimpiadi. 

La riposta dell’Ipc 

Il Comitato Paralimpico Internazionale ha bocciato l’idea di anticipare le paralimpiadi nei primi mesi invernali”. L’Ipc ammette che “si stanno impegnando e intensificando gli sforzi per la sostenibilità”, per far fronte al cambiamento climatico. 

Nella realtà moderna degli sport invernali i cannoni sparaneve in posizione verticale sono ormai una realtà consolidata. Anzi, a Milano Cortina il loro impiego finora è stato inferiore alle previsioni, a causa delle forti precipitazioni avvenute prima e durante le Olimpiadi. Ciò ha comunque comportato la necessità di 1,8 milioni di metri cubi di neve nel corso di entrambi gli eventi, rispetto ai 2,4 milioni previsti.

Le previsioni dicono che le temperature rimarranno al di sopra dello zero per il resto della competizione quindi il totale è destinato ad aumentare. 

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