NEWS ANSA

Sito aggiornato alle 13:04 del 19 marzo 2026

HomeCultura Biennale, inviati al MiC documenti su padiglione russo: “Nessuna violazione”

Biennale, inviati al MiC
documenti su padiglione russo
"Nessuna violazione"

Lo scontro tra Giuli e Buttafuoco

Ucraina: "La Russia non può partecipare"

di Clara Lacorte17 Marzo 2026
17 Marzo 2026
Biennale Venezia

Il presidente della Biennale di Venezia Buttafuoco e il ministro della Cultura Giuli | Foto Ansa

VENEZIA – Documenti in regola e pieno rispetto delle sanzioni internazionali. La Biennale di Venezia, guidata da Pietrangelo Buttafuoco, ha risposto ufficialmente al Ministero della Cultura consegnando l’intera documentazione sul padiglione russo. In una nota, l’istituzione ribadisce con fermezza: “Nessuna norma è stata violata in vista dell’apertura del 9 maggio”. 

La richiesta del ministro Alessandro Giuli

Il ministro alla Cultura Alessandro Giuli, lo scorso venerdì, aveva chiesto alla Fondazione La Biennale di Venezia di fornire “con la massima urgenza” elementi in merito alla partecipazione della Federazione Russa, con un particolare riferimento alle modalità di allestimento e di gestione del Padiglione e alla loro compatibilità con le sanzioni in corso. Con lo scopo di chiarire i termini della partecipazione nazionale alla Biennale 2026, il MiC ha chiesto “la copia integrale della corrispondenza fra la Fondazione e le autorità russe, finalizzata alla definizione degli assetti organizzativi e gestionali della presenza della Federazione Russa a Venezia”.

Lo scontro tra Giuli e Buttafuoco 

L’obiettivo è semplice: accertare se la gestione, i materiali e gli eventuali movimenti legati all’allestimento possano entrare in conflitto con le restrizioni adottate dall’Unione europea dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022. Il caso ha immediatamente aperto uno scontro istituzionale e politico tra il ministero e il presidente della Biennale, Buttafuoco, deciso a non arretrare sul rifiuto di “ogni chiusura”, quindi con il riorno della Russia, oltre che di Israele, l’annunciata presenza di Ucraina, Iran e il debutto del Qatar.

Il nodo dei controlli: tra autonomia artistica e vincoli comunitari

Il nodo centrale rimane quello della verifica riguardante le misure restrittive adottate dalla Commissione europea contro la Russia. Le sanzioni, infatti, non vietano la partecipazione di artisti russi a eventi internazionali, ma pongono limiti su logistica e rapporti con enti. Proprio per questa ragione, la priorità del Ministero è quella di chiarire se l’organizzazione del Padiglione russo abbia richiesto operazioni che necessitano di autorizzazioni specifiche. Nel caso in cui dovessero emergere irregolarità l’applicazione delle sanzioni resterà di competenza degli Stati membri. Sullo sfondo resta il tema dei finanziamenti comunitari alla Fondazione Biennale, pari a circa due milioni di euro in tre anni nell’ambito del programma ‘Europa Creativa’. Un portavoce della Commissione ha chiarito che, come per ogni sovvenzione europea, in caso di violazione degli accordi il progetto potrebbe essere sospeso o revocato.

A pesare anche la pressione diplomatica. L’Ucraina ha infatti chiesto, in maniera diretta, all’Italia di “impedire qualsiasi forma di partecipazione russa”. In una riunione online con il ministro Giuli, la vicepremier e ministra della Cultura ucraina, Tetyana Berezhna, ha sottolineato l’”inammissibilità” della presenza di Mosca in eventi culturali internazionali durante il conflitto.

Ti potrebbe interessare