ROMA – Resta alta la tensione tra la Biennale e il governo italiano per la partecipazione della Russia a Venezia. La Fondazione ha annunciato di aver inviato tutte le carte chieste dal ministero della Cultura, ribadendo che “nessuna norma è stata violata. Le sanzioni verso la Federazione Russa sono state rispettate integralmente come da nostro dovere”. Documentazione che è ora al vaglio del ministro Alessandro Giuli, per verificare se effettivamente le leggi siano state rispettate.
Sotto la lente ministeriale la corrispondenza con le autorità russe
La Biennale ha sempre sostenuto di aver semplicemente preso atto della comunicazione arrivata da Mosca. La Russia avrebbe chiesto di partecipare alle mostre in quanto proprietaria di un padiglione. Il ministro, prima ancora di chiedere l’invio delle carte e le dimissioni della rappresentante del Mic nel Cda dell’ente veneziano, aveva sottolineato che il governo è tenuto a rispettare l’autonomia della kermesse. Giuli potrebbe disertare la presentazione del Padiglione centrale.
Incendio alla Biennale, coinvolto il padiglione Serbia
Intanto a Venezia è allarme incendio. Una grossa colonna di fumo si è sviluppata dal tetto del padiglione Serbia della Biennale dei Giardini, in centro storico. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco lagunari, costretti a un intervento a più riprese a causa delle forti raffiche di vento. Dai primi accertamenti dovrebbe aver preso fuoco solo la copertura all’esterno, senza coinvolgere nessuno e senza che i danni si siano estesi ad arredi, esposizioni o strutture circostanti.


